Il giorno 12 febbraio 2020 gli operatori NCC scenderanno ancora una volta in piazza, questa volta non contro qualcuno o qualcosa ma per dare sostegno a quei parlamentari delle forze politiche di maggioranza e opposizione che si sono fatte coscenti della drammatica situazione in cui versa il comparto delle imprese del noleggio con conducente.

La drammatica situazione delle imprese NOLEGGIO CON CONDUCENTE a distanza di un anno dalla modifica della legge di settore, fatta dal precedente Governo senza una democratica e costituzionalmente prevista concertazione con le parti sociali, si può riassumere così:

- crollo dei ricavi pari a circa il 70% rispetto al 2018;
- calo delle richieste di servizio da parte degli utenti pari a circa il 60%;
- i ritardi dovuti all’obbligo del rientro in rimessa, hanno portato al raddoppio del tasso di cancellazioni delle prenotazioni (+112%);
- secondo l'AGCM l'assurda modifica della regolamentazione degli NCC ha comportato un danno per gli utenti pari almeno a 115 milioni di euro l’anno;
- aumento della disoccupazione nel settore pari a circa al 40% rispetto al 2018;
- incremento dei consumi e dei percorsi che vanno dal 90% al 100% , dovuti al rientro in rimessa a vuoto per ogni singolo servizio, con un aggravio della situazione ambientale nelle grandi città come Roma e Milano;
- difficoltà di competere con le imprese provenienti da altri Stati dell'Unione Europea e che sistematicamente operano in Italia con vincoli di gran lunga inferiori alle imprese italiane.

Le 28.000 imprese italiane, che costituiscono il servizio di noleggio con conducente, non possono sopravvivere in un tale contesto ed è per questo che:
Il giorno 12 febbraio 2020 dalle ore 09.00 si ritroveranno in un presidio a Piazza Monte Citorio
per dare sostegno a quelle forze politiche che hanno presentato nel Milleproroghe 2020 emendamenti che, ragionevolmente, se approvati, sospenderebbero la modifica alla legge di settore al fine di riaprire una discussione per la rivisitazione della legge 15 gennaio 1992 n. 21
la politica faccia realmente ciò che va fatto per dare crescita all'Italia e non produrre leggi e regole restrittive ed anacronistiche alle imprese nazionali!