Mauro Ferri (Presidente Nazionale ANITraV) :“Due mesi di civili manifestazioni degli operatori del settore NCC non sono serviti a sensibilizzare il Governo sulle necessità delle imprese del settore, da cinque giorni quattro imprenditori sono in sciopero della fame sotto Palazzo Chigi a Piazza Montecitorio e nessuno del Governo si è degnato di ascoltarli, ma non erano il Governo del Popolo?.”
 
Queste le dichiarazioni del  Presidente della più importante associazione nazionale dei noleggiatori con conducente. 
                                                                                                            
Roma, 25 gennaio 2018 – La sconcertante vicenda dei noleggiatori che da 10 anni chiedono una legge più moderna ed al passo con i tempi e che invece si trovano in approvazione al Senato una norma scritta dalla lobby dei taxi che di fatto, se divenisse legge, otterrebbero in monopolio la concessione del trasporto persone nelle città, si pensi a Milano dove operano 5000 taxi e solo 230 NCC o a Roma 8000 taxi e 1000 NCC.
 
“Non possiamo accettare né permettere che venga fatta entrare in vigore una norma di legge già sospesa nell’efficacia attuativa da 10 anni e da ben quattro Governi per oggettive criticità costituzionali e concorrenziali, continueremo a dare battaglia. Alcuni giorni fa sia L’Antitrust che l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti, in audizione alla Camera dei Deputati, si sono espresse negativamente in merito all’entrata in vigore della modifica di legge per gli NCC calendarizzata, per l’approvazione definitiva, al giorno 28 gennaio p.v. dall’Aula del Senato della Repubblica. La previsione del rientro nella rimessa per ciascun singolo servizio, l’obbligo di tenuta a bordo del veicolo di un foglio di servizio chiuso, senza la possibilità di aggiungere variazioni di percorso o di servizi, l’obbligo di aprire una sede operativa in ciascun comune rilasciante le diverse autorizzazioni, l’obbligo di inserire dati personali del cliente a bordo, del tragitto da percorrere, del luogo ove viene condotto, l’impossibilità di sottoscrivere contratti di servizio nel territorio italiano, sono costrizioni che celano un oscuro progetto ma che di certo porteranno le imprese NCC all’estinzione, per costi ed impraticabilità di esercitare.”- continua il Presidente ANITraV - “Il servizio di noleggio autovetture con conducente non può ovviamente rimanere vincolato ad una normativa che prevede anacronistiche restrizioni all’esercizio dell’attività. Il servizio di noleggio con conducente, se pur inserito nella legge quadro per gli autoservizi pubblici non di linea, non rientra in quei servizi di Trasporto Pubblico Locale proprio per le peculiarità che ha, infatti l’NCC sino al 31-12-2018 non aveva obbligo di esercizio, non aveva percorsi predeterminati, non aveva una tariffa calmierata e stabilita dall’Amministrazione Pubblica, non aveva contributi economici elargiti dalle Amministrazioni Pubbliche, non aveva limiti di operatività in ambito di un territorio prestabilito, insomma alcuna ingerenza del pubblico nell’esercizio dell’attività. Oggi il Governo del cambiamento ha invece deciso di rendere abusivo tutto ciò che prima era legittimo, senza una norma transitoria che possa salvare migliaia di imprese e decine di migliaia di posti di lavoro.”
 
“Continueremo la nostra lotta per evitare l’estinzione ed il 28 gennaio attenderemo in piazza a Roma la sentenza, per guardare negli occhi i Senatori che abbiamo votato come lo hanno fatto i tassisti e che oggi vogliono ucciderci per favorire loro”