In questi giorni, successivi alle audizioni tenutesi presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Il mio telefonino e quello dei miei collaboratori continua a squillare inesorabile, le tante voci diventano una, impersonale, fioca e rauca, la domanda sempre la stessa: "... e ora che accade?", la risposta a questa richiesta è quella che non vorrei e non vorremmo mai dare, ma che non possiamo non dare: "nulla... attendiamo che la mente dei politici di turno venga illuminata dalla ragionevolezza".

L'incredulità dell'interlocutore è imbarazzante e spesso commovente, alcuni colleghi iniziano ad andare in escandescenza: "blocchiamo aeroporti, stazioni, facciamo qualcosa...", altri li senti cadere nella più profonda disperazione, dalla loro voce ti sembra percepire una persona che medita il suicidio... "ma i leasing, il mutuo di casa, i miei dipendenti...la mia famiglia ?".

Proprio così, la nostra sede, i nostri uffici in tutte le parti d'Italia, sono divenuti ormai parafulmini della disperazione, centri operativi che stanno cercando di dispensare speranze e conforto, da giorni, dopo le proteste di piazza, mi trovo a parlare con chi mi chiede soluzioni che possano dare una risposta allo scellerato comportamento di quei personaggi che stanno decidendo la vita di decine di migliaia di famiglie e che lo stanno facendo senza avere la più semplice contezza su ciò che stanno combinando e quali siano le necessità di una intera categoria di lavoratori.

Bene, dalle riunioni interminabili, che iniziano sin dal primo mattino e si protaggono fino a sera, di ora in ora, con persone e volti diversi , con voci spente che attraversano i cavi telefonici chiedono una rivoluzione impossibile, o domandano se abbia io spiegato all'onorevole tizio, piuttosto che al senatore caio cosa sia il lavoro del noleggiatore, gli impegni, le obbligazioni o i disagi che potrebbero determinare decisioni sbagliate. Da tutto ciò, con i compagni di sempre, con Pino, che nonostante stia lottando contro la malattia del secolo, bloccato tra casa e medici e che mi sussurra al telefono la sua partecipazione, come un grande eroe ferito, dolorante più per il non poter dare la sua forza in campo che per le ferite riportate in capo di battaglia, con Giulio e tutti gli altri da Luigi del Friuli, Luciano della Toscana ed arrivando a Giuseppe della Siciia, improvvisamente un'idea... ci vogliono morti? E allora lasciamoci morire in piazza, davanti al popolo italiano, che l'Italia e l'Europa sappiano l'incompetenza di questi soggetti politici che si arrogano il potere di imperatori o imperatrici del 2019 e come sempre, il mio amico, compagno di ventura Giulio Aloisi si è fatto avanti... SCIOPERO DELLA FAME in piazza, davanti a quelli che si dicono essere il governo del Popolo, davanti al parlamento italiano..

Quindi dal 22 gennaio, giorno in cui il senato inizierà la votazione per decidere anche il futuro degli NCC, Giulio sarà il primo ad iniziare lo sciopero della fame.

Non sarà solo perchè in tutta Italia come lui ci saranno altri colleghi che lo faranno!

Rimarremo uniti, sosterremo tutti e sempre l'unica vera ragione della dignità dell'uomo, di tutti noi, IL LAVORO, che nessuno ci ha dato ma che ce lo siamo, legittimamente creato, dove abbiamo investito le nostre capacità ed i nostri risparmi... Tutto il resto lo lasciamo a quelle teste malate e corrotte dall'illusionismo propagantistico di quattro scemi, sostenuto da azzeccagarbugli che si vantano di scrivere leggi e regolamenti per imperatori acefali e che così pensano di  governare, prendendo a calci nel culo la Democrazia ed il principio dell'interesse generale, non rendendosi conto di essere solo degli strumenti nelle mani del potere delle lobby.
Giulio non sarai solo!!!
Il Presidente
Mauro Ferri 
Nuova Volvo S90 per NCC


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