Dodici ore di REN e quindi lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni fa arrabbiare i tassisti e la Ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, la stessa che aveva dato parere negativo agli emendamenti presentati da parlamentari del suo stesso partito, chiedendone il ritiro, sospende l'efficacia del Decreto Dirigenziale previsto dalla legge 12/2019.

Unica CGIL Taxi si vanta del successo ottenuto sulla Ministra con un post su FaceBook, sostenendo che il Decreto come emanato è errato ed inventando ulteriori regole restrittive per le imprese NCC che devono inscriversi al REN e per questo sono intervenuti sul MIT.

Penso che l'atteggiamento della Ministra è ridicolo, vergognoso per il fatto che ostentatamente mostra una dipendenza verso il settore taxi, pericoloso per la democriazia.

Intanto la Categoria NCC attende il giudizio della Corte Costituzionale sulla modifica della legge 21/1992, sappia la medesima Categoria che in questo Paese, ormai è cosa certa, la correttezza e l'educazione non pagano, sappiano questi 29.000 padri e madri di famiglia, che vivono del lavoro del noleggio con conducente, che il silenzio e l'assenza non li aiuterà e che se continueranno a chattare nei social il proprio malessere e la propria rabbia, non cambieranno nulla del proprio futuro; futuro ormai scritto dai vari soggetti che postano e dettano alla politica le regole per gli altri con tanta spregiudicatezza e prepotenza, con l'intento di eliminare dal mercato ogni concorrente.

Unica CGIL Taxi pone pregiudiziali sulle modalità per iscriversi al REN, chiede che vengano inserite una serie di regolarità per gli NCC, regolarità di cui la Categoria che rappresenta non ne sa neanche l'esistenza, ci si chiede come la Ministra Paola De Micheli  possa dare ascolto a questi, quando gli stessi rappresentano redditi sommersi, nascondono circa lo 0,5% del PIL, partecipano ad un mancato gettito fiscale di milioni di euro per le casse dello Stato, versando irrisori oneri fiscali e contributivi, cedendo però le proprie licenze a colpi di centinaia di miliaia di euro e tutto in modo legale, perchè sono riusciti ad essere defiscalizzati ed ottengono pure contributi economici dall'Amministrazione Pubblica.

Non si giudica qui il Decreto nella propria essenza e sostanza, ma viene criticato il metodo politico, averlo emanato e poi immediatamente sospeso nell'efficacia dimostra l'incapacità della Ministra a gestire la vicenda taxi/NCC.

Noi rimaniamo in attesa, ancora per una manciata di giorni, dopodiché prevediamo una assemblea della categoria NCC per decidere quali azioni intraprendere perchè davvero non se ne può più, a tutto c'è un limite.

Il Presidente
Mauro Ferri