Arrivata finalmente la convocazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il giorno 15 luglio p.v. ANITraV le Associazioni NCC si ritroveranno nuovamente difronte agli stessi Dirigenti e Funzionari ministeriali per dire le stesse cose che da oltre 10 anni ribadiscono, come fosse la prima volta. Infatti si ricomincia a discutere dopo una serie di eventi che hanno visto coinvolti i precedenti interlocutori politici, si parlerà della legge 12/2019, della Circolare del Ministero dell'Interno, delle migliaia di operatori NCC che hanno chiuso, del REN, delle applicazioni ecc.

Si parlerà di eccessive restrizioni poste all'esercizio delle attività degli operatori del noleggio con conducente e mentre tutti noi ci aggireremo dentro un labirinto, costruito da alcune sigle sindacali del mondo taxi, senza trovare uscita, sia i noleggiatori che i tassiti, riteniamo utile riportare in allegato l'ennesimo Atto di Segnalazione/Parere prodotto dall'AGCM (Antitrust) uscito nel Bollettino del 8 luglio 2019,  richiesto dal Comune di Genova che poneva un chiaro quesito e cioè se era possibile che il servizio di taxi poteva essere esercitato attraverso "prenotazione" visto che ciò è una prerogativa esclusiva del settore NCC.

Dice il Presidente AGCM, Roberto Rustichelli “Nel settore della mobilità non di linea si è sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica” .

Nel Parere AGCM viene ribadito un concetto espresso più volte dai vari Presidenti che si sono susseguiti al vertice dell'Autority sulla tutela della concorrenza: "Rispetto al caso specifico, dunque, si ritiene che l’offerta di servizi taxi con prenotazione da parte della Cooperativa Radio Taxi Genova confermi nei fatti l’evoluzione della domanda di mobilità urbana non di linea verso l’eliminazione della distinzione tra servizi taxi e NCC, tale da rendere inadeguata la normativa vigente, che continua a erigere rigidi steccati di tipo merceologico e geografico tra le due tipologie di servizi."  

Teniamo a dire che tale posizione dell'AGCM è stata portata ai tavoli istituzionali anche dal nostro Presidente Mauro Ferri e da ultimo proprio oggi nel corso di un confronto diretto con una forza politica: "solo chi è cieco non vede lo sviluppo e l'evoluzione della richiesta di mobilità da parte dei Consumatori e Utenti, non ci si deve scandalizzare se un taxi accetta prenotazioni attraverso l'utilizzo di un'app o della centrale radio così come non ci si deve scandalizzare se un operatore NCC accetta una richiesta occasionale ed immediata di servizio attraverso un'app o la struttura economica a cui fa riferimento, chi pensa diversamente non è di questi tempi e necessariamente verrà distrutto dal mercato e dalla irrefrenabile richiesta di mobilità da parte dell'utenza, è solo questione di tempo".

Quindi se è vero che, "Sotto il profilo antitrust, fatta salva ogni possibile valutazione ai sensi di altri plessi normativi, che non compete all’Autorità, si ritiene, pertanto, che il comportamento dei tassisti genovesi che utilizzano servizi su prenotazione della cooperativa costituisca una forma legittima di concorrenza ai servizi di NCC - peraltro, già ampiamente esercitata a livello nazionale - nel più ampio mercato dei servizi di TPL non di linea, a vantaggio dei consumatori finali.",  è anche vero il contrario!

Il Direttore
Marco Palumbo 
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