In data odierna il Coordinamento delle Associazioni Nazionali del settore trasporto persone NCC, Bus-Vetture-Natanti, si è riunito ed ha proclamato lo STATO DI AGITAZIONE che darà sfogo ad una grande manifestazione di protesta il giorno 28 ottobre p.v. e che si articolerà in tutti i Capoluoghi di provincia dalle ore 10.00.

La scelta del Coordinamento viene dalle forti richieste della Categoria dei servizi pubblici non di linea, che non ha più tempo ed è stremata dalla situazione emergenziale e dall'indifferenza mostrata dal Governo alle decine e decine di note inviate con la richiesta di aiuti.

In tale contesto emergenziale la situazione del comparto NCC vetture non solo soffre della mancanza di utenza ma non vede futuro a seguito delle modifiche alla Legge Quadro del settore  che, nonostante il Covid-19, sta già dando guai a non finire agli operatori, sottoposti ad anacronistiche ed irragionevoli pressioni da parte di alcuni soggetti delle FF.OO. sollecitati da alcune sigle sindacali, sempre le stesse, che chiedono interventi con sistematici esposti, spesso fondati su personali interpretazioni della norma, interessate soprattutto al mantenimento di un illegittimo valore economico dell'autorizzazione.

Di seguito la nota inviata al Governo con la proclamazione dello stato di agitazione:

" Le scriventi Associazioni di Categoria, bus, vetture e natanti con conducente, con la presente proclamano lo stato di agitazione sindacale, preannunciano l’intenzione di indire manifestazione nazionale per il 28 ottobre p.v. in tutte le città capoluogo di regione e chiedono la formale attivazione, nei cinque giorni successivi al ricevimento della presente, della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie.
La motivazione alla base dello stato di agitazione è di seguito esplicitata:
 L’emergenza sanitaria pandemica denominata COVID-19 ha, per limitare il rischio di contagio, dovuto far adottare alle Autorità nazionali, misure drastiche sulla limitazione della circolazione delle persone. Tale circostanza ha prodotto immediatamente la totale cancellazione delle prenotazioni delle gite scolastiche, congressi, viaggi culturali, escursioni crocieristiche e spostamenti in genere, tuttavia le attività in oggetto non rientravano tra quelle sospese dai vari DPCM e DL che si sono susseguiti dall’inizio di marzo ad oggi, ma venivano lasciate aperte perché il codice ATECO 49.00 le faceva rientrare in quelle che sono considerate essenziali.
In questo frangente le aziende si sono ritrovate sulla carta attive ma, di fatto, sono state fermate dalla totale mancanza di utenza e anche quella timidissima ripresa è stata stroncata dal risalire della curva dei contagi che ha fatto scaturire ulteriori provvedimenti restrittivi.
Le scriventi Associazioni più volte hanno inviato al Governo richieste di aiuti per la grave situazione creatasi, invocando provvedimenti che avrebbero potuto in qualche modo salvare imprenditori e dipendenti dal baratro, le richieste purtroppo non hanno mai avuto un riscontro e non hanno nemmeno prodotto nessun incontro. La peculiarità di questo comparto è la totale dipendenza dai flussi turistici e, seppur rientrante nel settore trasporti, costituisce anello indispensabile ed interagente con l’industria turistica.
I Dicasteri sollecitati (Turismo e Trasporti) ed il Governo stesso ignorano queste attività tenendo gli occhi puntati sui soli servizi di TPL che, se pur aventi lo stesso codice ATECO, svolgono attività completamente diverse.
Le imprese rappresentate sono state le prime a fermarsi e rimangono senza speranza di ripartenza!!! Leasing, tasse, mutui, contributi spostati di qualche mese e senza previsioni di poter ripartire e poter onorare le scadenze procrastinate. Intanto si parla di affiancamento al TPL ma fino ad oggi tale misura non è mai stata messa in atto.
In questo contesto l’esasperazione dovuta alla mancanza di attenzione da parte del Governo ci induce, nostro malgrado, ad invocare il diritto di manifestare affinché si possa avere la giusta attenzione per evitare default e licenziamenti in massa ma soprattutto perché le associazioni non riescono più a gestire le iniziative di protesta di una base ormai stanca. "

 
Le Associazioni:
 
 FAI TP – A.N.I.Tra.V. - FIA FEDERVARIE CONFINDUSTRIA - ASS.UNITI PER L’ITALIA - FINCC - Ass. NCC Italia - ANC - EMET – LLP - FEDERNCC ROMA CONFCOMMERCIO - Comitato Sindacato NCC Fiumicino – ASINCC- ABT 2020 SICILIA – ANAT -- Tutela NCC - FION – ASSOBUS - Comitato AIR – AZIONE NCC – BUS CONDIVISO – ANSTRA –-ACNCC – ABT BUS 2020 –FEDERNOLEGGIO