In data odierna il Presidente Mauro Ferri ha inviato una missiva al Presidente del CdM Giuseppe Conte, al Vicepremier Matteo Salvini, al Vicepremier Luigi Di Maio ed al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli al fine adivengano a saggia e ragionevole soluzione della problematica che investe il settore NCC, evidenziando l'enorme responsabilità politica sul dissesto del settore NCC, che occupa circa 200.000 lavoratori, nel caso in cui il Governo decidesse di far entrare in vigore la modifica della legge 21/1992.

Nella conclusione della lettera il Presidente ANITraV ha così auspicato:

"Ora non possiamo credere che il Governo del cambiamento, che giustamente alza il tiro contro l’Europa per riformare e dare finalmente crescita e sviluppo alle imprese del nostro Paese, possa volere far entrare in vigore una norma che invece farebbe decrescere il valore economico/occupazionale di piccole e medie imprese italiane, creando spazi vuoti nel mercato. che di certo non torneranno utili a quelle sigle sindacali del comparto taxi che nel 2008 fecero pressioni per l’inserimento di dette restrizioni al noleggio, ma certamente favoriranno imprese del mondo ncc provenienti da altri stati membri della Unione Europea, già oggi operanti in Italia protette dall’ombrello comunitario."

Nella stessa giornata è stata inviata al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella una richiesta di interessamento alla questione, affinchè solleciti il Governo ad adempiere alla riforma della legge 15 gennaio 1992 n. 21 senza creare tensioni sociali che si determinerebbero con l'entrata in vigore dell'art. 29 c. 1-quater della legge 27 febbraio 2009 n. 14.

Segreteri di Presidenza
Ilaria De Guz

Roma lì, 16 novembre 2018
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