REPORT SULL'INCONTRO CON LA PREFETTURA DI MILANO

Mercoledì 9 luglio pomeriggio presso la Prefettura di Milano si è tenuta la seconda riunione tecnica per il rinnovo del Protocollo di intesa sulle linee guida per il contrasto e repressione dell’abusivismo nel comparto del trasporto pubblico non di linea
Vi è stato un lungo dibattito alla presenza del Viceprefetto, dell’assessore ai Trasporti Granelli e dei vertici della Polizia Locale di Milano tra i rappresentanti di categoria del comparto Taxi e quelli del NCC.
Durante il confronto sono state illustrate alcune criticità presenti nella bozza del documento per i quali si sono chiesti chiarimenti all’Assessore ed al Viceprefetto affinché il documento non desse adito a criminalizzare più di quanto lo già sia la categoria NCC che su richiesta dei tassisti doveva essere controllata oltre che con in strada anche da remoto tramite le telecamere poste agli accessi delle ZTL e corsie preferenziali.
Veniva chiesto espressamente di chiarire cosa si intendesse per “abusivo” ovvero se una azienda con regolare autorizzazione NCC seppur di altra provincia era da ritenersi a prescindere “abusiva” o regolare. Tutti i paletti che la categoria taxi voleva far recepire nel documento lasciavano trasparire l’intento di creare barriere al libero svolgimento del servizio svolto dai noleggiatori. Proponevano un limite massimo di accesso in ZTL, 40 annui, dopo i quali l’accesso fosse stato a pagamento o non autorizzato tranne per dimostrabili motivi come i contratti con aziende.
Veniva fatto notare dai noleggiatori che la tensione tra le due categorie alla luce degli ultimi episodi accaduti è li per sfociare in tragedia e si chiedeva alla controparte di impegnarsi ad evitare che tali avvenimenti si ripetessero in futuro e che si diffondesse un invito alla calma tar le due categorie. La maggior parte dei presenti del comparto taxi accoglievano l’invito spostando il focus delle loro richieste avverso la multinazionale UBER che secondo loro è la causa della crescente rabbia tra i tassisti. Dichiaravano apertamente che il lavoro dei noleggiatori “veri” non è un problema ma chiedevano espressamente al Viceprefetto ed all’Assessore Granelli di concentrare tutte le forze disponibili affinché si trovasse un modo per bloccare l’attività di Uber mediante il controllo dell’utilizzo delle applicazioni, sanzionando coloro che stazionano in determinate aree in attesa delle corse provenienti dalla piattaforma UBER o altre simili.
Dopo oltre tre ore di dibattito, si concordavano modifiche alla forma del documento finale ed il tavolo tecnico veniva sciolto e si è ora in attesa che il documento definitivo venga inviato a tutti i partecipanti al tavolo per la firma.

Consigliere Nazionale ANITRAV
con delega di rappresentanza per la Lombardi
a
Ciro Avino