Ho deciso di scrivere una lettera aperta indirizzata a tutti gli operatori NCC ed ai Vertici delle Associazioni di Categoria, compreso ai rappresentanti dell'Associazione di cui sono il legale rappresentante, perchè in questo momento, già tanto difficile, mi risulta disgustoso leggere nei social parole che racchiudono odio e rancore nei confronti di persone o Associazioni. Certo che è facile sparare a zero contro chiunque, lanciare sui social fango contro questo o quello, magari con teoremi anche falsi, finalizzati cioè solo allo scopo di distruggere mediaticamente, di volta in volta, il soggetto preso sotto mira. Sarei capace persino io, ma questo modo di fare non mi appartiene di certo e tanto più vorrei che fosse messo in un qualche cassetto da tutti coloro che della diffamazione ne fanno un'arte e che, in queste ultime ore, stanno dando il meglio di se stessi.
Ultimo atto, o meglio oggetto di disgustosa discussione, è stata la manifestazione organizzata da alcune sigle del settore NCC il giorno 26 giugno u.s. a Roma ed è proprio questa ultima vicenda che ha travalicato il limite della mia sopportazione e mi ha spinto quindi a scrivere questa lettera aperta.

La manifestazione del 26 giugno e la posizione di ANITraV:

"Onore ai partecipanti" è questo il primo sentimento che provo e che ha rafforzato la mia convinzione che ogni sigla rappresentativa ha la consapevolezza e la responsabilità di scegliere le forme che intellettualmente ritiene più idonee per cercare di salvare la Categoria che rappresenta. 
Ogni Associazione ha libertà, quindi, di trovare le coalizioni che ritiene più opportune per poter raggiungere l'obiettivo, deve però anche rispettare chi invece pone in essere strategie diverse, finalizzate al raggiungimento del medesimo obiettivo, in quanto raggiungerlo sarà sicuramente una vittoria per la Categoria rappresentata e quindi di tutti, in particolar modo, nel caso di specie, l'obiettivo è evitare la scomparsa del settore NCC, vetture e bus.

ANITraV non ha partecipato alla manifestazione in questione perchè, come è ormai a tutti noto, sta percorrendo una strada diversa, quella del dialogo con il Governo, iniziato con la presentazione di diversi emendamenti in V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati relativi al settore NCC, Taxi e Bus Turistici e non quella della protesta. Tale decisione deve essere rispettata tanto quanto quella della protesta, perchè entrambe motivate dal raggiungimento del medesimo obiettivo; sciocco è chi, quindi, nel tentativo di screditare solo per primeggiare, osteggia l'uno o l'altro percorso, sbagliato è denigrare le manifestazioni, indipendentemente dal numero dei partecipanti, ed altrettanto errato è mistificare o millantantare verità oggettive che ovviamente tali non sono: ci sarà sempre e comunque chi è convinto che la propria verità sia l'unica, ma purtroppo, così non è mai.

Insisto nel ricordare a tutti, sigle associative e vertici delle stesse, compresa ANITraV, che per essere rappresentativi, per essere grandi, una vera sigla che porta avanti gli interessi generali di una Categoria, non deve seminare odio e veleni, deve invece raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge, in quanto il veleno porta solo altri veleni e si rischia così di perdere di vista ciò che è veramente importante.

Invito tutti a rispettare le azioni, le idee e le strategie poste in atto dalle varie Sigle, che intendono tutelare gli interessi generali e, spero, non il proprio tornaconto perchè il consenso e le tessere associative si ottengono solo con la serietà che è contraddistinta dal raggiungimento degli obiettivi comuni.
 
Chiudo nella speranza di raggiungere tutti Voi e nella certezza che questa mio scritto possa placare la stupidità espressa da pochi e alimentare la saggezza dei molti affinchè venga  trasmessa a quei pochi: guai a chiunque  giochi sulla pelle di gente disperata che rischia di chiudere le proprie imprese.

Il Presidente
Mauro Ferri


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