La crescente diffusione delle cosiddette golf car utilizzate per tour e servizi turistici nelle principali città italiane pone una questione che non può più essere ignorata. Mentre le imprese NCC sono sottoposte a un sistema articolato di autorizzazioni, requisiti professionali, obblighi amministrativi, assicurativi e operativi, attività che in alcuni casi si rivolgono alla medesima utenza vengono svolte con veicoli e modalità soggetti a una disciplina molto meno uniforme.

Per questo ANITRAV ha trasmesso una specifica nota ai Ministeri e alle istituzioni competenti, chiedendo di chiarire definitivamente quali servizi possano essere svolti con questi veicoli, secondo quali regole e con quali requisiti professionali, assicurativi e di sicurezza. Il tema non è quello di contrastare nuove forme di mobilità o di offerta turistica. Il punto è un altro: non è accettabile che imprese che svolgono attività economicamente comparabili siano sottoposte a livelli di regolazione profondamente differenti.

Servono quindi norme chiare, controlli omogenei e condizioni concorrenziali equilibrate, evitando che l'assenza di una disciplina nazionale uniforme possa tradursi in un vantaggio competitivo per alcuni operatori e in un ulteriore aggravio per chi, come le imprese NCC, è già sottoposto a numerosi obblighi.

ANITRAV continuerà a seguire la questione e a sollecitare un intervento che garantisca certezza delle regole e parità di condizioni per tutti gli operatori del trasporto e dei servizi turistici.

Il Presidente
Mauro Ferri
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