In data 8 aprile il Presidente dell'Associazione ANITraV scriveva al Governo, al Ministro dell'Economia e Finanze ed al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedendo un intervento più deciso per il comparto NCC e Taxi. Di seguito uno stralcio della lettera.

Al Presidente del C.d.M.
Prof. Giuseppe Conte
 Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Roberto Gualtieri
 Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dott.ssa Paola De Micheli
 
"Ill.mi in indirizzo,
la presente al fine di chiedere un immediato intervento indirizzato, in modo specifico, per il settore taxi e NCC che da circa due mesi sono di fatto fermi con le attività. Del tutto inutile è ricordare lo stretto legame di detto settore con la filiera del turismo, cosa ormai a tutti Voi nota, si ritiene invece importante evidenziare che gli interventi già messi in atto dal Governo, in modo tanto generico, darebbero solo un minimo aiuto alle attività in questione, sufficiente a consentirne la sopravvivenza nell’immediato, ma porterebbero, nel medio termine, al fallimento delle stesse. infatti, ulteriori indebitamenti delle imprese del settore, che accedessero ai crediti previsti dai diversi decreti-legge emanati, ultimo quello del 7 aprile u.s., darebbero nell’immediato un minimo di ossigeno ma, nel medio/lungo termine, contribuirebbero, senza alcun dubbio, al fallimento delle imprese; tale situazione verrebbe determinata da un insieme di elementi che sommati non darebbero alcun scampo:
  1. Terminato la Stato emergenziale in Italia comunque il turismo non ripartirà nel corso dell’attuale stagione, le disdette delle prenotazioni di servizi di trasporto persone per il 2020 hanno ormai raggiunto il 100%;
  2. La sospensione dei pagamenti degli oneri fiscali e contributivi terminerà allorquando la situazione in Italia riprenderà la normale tendenza sanitaria, ma dette attività ancora non saranno in grado di esercitare per quanto al punto 1.;
  3. La situazione debitoria delle imprese NCC in particolare peggiorerà da settembre 2020, poiché i leasing riferiti ai veicoli aziendali riprenderanno a correre sui conti correnti bancari, come anche le rate dei mutui, aggravati da ulteriori ratei degli interessi di eventuali nuovi crediti richiesti a fronte delle iniziative prese dal Governo a sostegno delle imprese e famiglie;
  4. La pressoché assenza di incassi per oltre un anno determinata da una possibile ripresa delle attività per aprile 2021....
Con la presente viene chiesto al Governo di far proprio l’emendamento 93.3 nell’eventuale voto di fiducia, ovvero di predisporre un nuovo ed ulteriore emendamento di identico tenore al fine di dare un reale sostegno ai servizi pubblici non di linea di cui alla legge 15 gennaio 1992 n. 21..."

Ora a seguito del trovato accordo tra gli Stati membri dell'U.E. le imprese NCC e Taxi si aspettano il richiesto contributo economico a fondo perduto.

Segreteria di Presidenza

©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le informazioni pubblicate in questa pagina sono di proprietà di A.N.I.Tra.V. chiunque voglia riprodurre anche parte del contenuto sui propri supporti Web e non, è tenuto ad informare la direzione all'indirizzo e-mail anitrav@anitrav.com e riportare in chiaro il link della fonte.