Stanno girando nelle chat della categoria NCC foto del portale della Corte Costituzionale dove vengono indicate quali "parti" in causa. nel giudizio promosso dalla Regione Calabria nei confronti  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, due ulteriori soggetti: uno facente parte del comparto NCC ed altro di quello taxi; il dramma nasce nelle teste degli NCC poichè non sono trascritti gli interventi di ANITraV e delle altre associazioni che  hanno presentato ulteriori memorie dette "amicus curiae" (amico della corte) e cioè, presentate al fine di dare ulteriori informazioni alla Corte.

La possibilità di fornire ulteriori informazioni, riferite al tema trattato nel giudizio tra le uniche DUE PARTI coinvolte nella controversia, che nel caso di specie sono la Regione Calabria e la Presidenza del Consiglio dei Ministri e non altre, è stata prevista dal nuovo Regolamento della Corte Costituzionale, recentemente deliberato, che ha ammesso la presentazione delle suddette memorie "amicus curiae"; queste non compariranno nell'indicazione delle parti in causa, che come detto nel caso di specie sono solo due e lo ribadisco: Calabria e CdM.

Il rischio è che se i ricorsi dei soggetti terzi presenti nel sito della Corte, sono stati individuati inizialmente dalla stessa quali PARTI in causa, questi, in sede di udienza, rischiano di essere esclusi dal giudizio. Pertanto è del tutto normale che nel sito della Corte non siano presenti ad oggi le memorie ANITraV e di altre associazioni, che sono e saranno presenti in qualità di "amici della Corte".

ANITraV ha presentato,  in data 6 febbraio 2020, un contributo (memoria) secondo quanto stabilito dal nuovo regolamento della Corte,  attraverso lo strumento indicato e cioè per PEC.

Spero e mi auguro di essere stato chiaro nella spiegazione al fine di fugare ogni eventuale dubbio o perplessità.

Il Presidente
Mauro Ferri