GIOVEDÌ 07 MARZO 2024 14.46.58

Ncc: associazioni, da Consulta sentenza storica =
AGI0557 3 CRO 0 R01 / Ncc: associazioni, da Consulta sentenza storica = (AGI) - Roma, 7 mar. - "Per la seconda volta in soli 4 anni la Corte costituzionale torna ad occuparsi di Ncc e lo fa con una ordinanza storica. Ovvero ipotizzando che tutto l'impianto normativo varato da Toninelli e Rixi nel 2019 sia incostituzionale oltre che in contrasto col diritto comunitario. Lo sosteniamo da sempre per cui per noi, questa ordinanza e' una iniezione di fiducia. Che la Corte costituzionale si debba occupare due volte di Ncc spiega bene il disastro della mobilita' sotto gli occhi di tutti e spiega altresi' quanto sia indispensabile una legge moderna di ispirazione diversa da quella dei tassisti come e' stato fino ad oggi". Cosi' le cinque maggiori associazioni di categoria - Sistema Trasporti, Anitrav, Associazione Ncc Italia, Comitato Air e Asincc - in una nota stampa in relazione alla sentenza della Consulta. "Siamo anche certi che se la Corte si occupasse dell'articolo 85 del codice della strada, diventerebbe solo un brutto ricordo e continueremo a sollevare la questione in tutti i tribunali finche' non ne troveremo uno che ci ascoltera' - aggiungono - abbiamo abbandonato il tavolo di Salvini anche come rifiuto a concertare su un qualcosa di incostituzionale. Ora la Corte ci ha dato la massima autorevolezza. Il ministro sospenda tutto fino alla sentenza definitiva, se questo e' ancora uno Stato di diritto dove chi governa giura sulla Costituzione". (AGI)Eiz 071446 MAR 24 NNNN

Entra in gioco anche la FEDERAZIONE NOLEGGIO CON CONDUCENTE "MUOVERSI" con il Presidente Nazionale Prof. Andrea Romano che così  ha commentato, con un COMUNICATO STAMPA all'ANSA, sulla questione NCC :

Ncc, bocciatura della Consulta è occasione per nuova legge
'Mettere mano ad una riforma complessiva' (ANSA) - ROMA, 07 MAR - "La sentenza della Consulta ha un valore storico e impone alla politica di mettere mano ad una nuova legge quadro sul trasporto pubblico non di linea.
Nell'immediato è evidente che non abbia nessun senso che il ministero dei Trasporti proceda con i decreti attuativi di una legge che oggi è ancora più inadeguata e che tra l'altro contenevano disposizioni ulteriormente vessatorie del settore Ncc". Lo dichiara Andrea Romano, presidente della Confederazione Ncc che riunisce le principali associazioni del settore.
"La sentenza della Consulta riconosce che taxi e Ncc sono in concorrenza, operando in un unico mercato, chiedendo che gli Ncc non siano più discriminati perché svolgono una funzione cruciale per conseguire l'obiettivo di una mobilità efficiente e inclusiva grazie al loro livello di digitalizzazione e alla flessibilità nella fornitura di servizi. Ma più in generale - prosegue Romano in una nota - la sentenza è un'occasione storica affinché il governo metta mano ad una riforma complessiva: serve una nuova legge quadro, ad oltre trent'anni dalla 21/1992, che superi tutti i correttivi parziali e che fornisca all'Italia un sistema finalmente capace di garantire ai cittadini servizi pubblici non di linea convenienti ed efficienti e per permettere a tutte le aziende di entrambi i settori di lavorare con serenità". (ANSA).

 
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