Dopo due mesi di silenzio che ha permesso ad ANITraV di lavorare intensamente con le Istituzioni nazionali ed europee, a seguito di denuncia alla Commissione Europea, quest'ultima ha aperto un procedimento EU-Pilot (EUP-2019-9411) nei confronti dell'Italia per violazione del Diritto Comunitario con l'emanazione dell'art. 10-bis della legge 11 febbraio 2019 n. 12.

ANITraV il giorno 7 marzo 2019 ha incontrato la Direzione della Commissione Trasporti UE a Bruxelles ed ha esposto, coadiuvata dalla Federnoleggio, sulla vicenda NCC accaduta in Italia a seguito dell'emanazione dell'art. 10bis, legge 11 febbraio 2019 n. 12. Nel corso dell'incontro sono state esposte le criticità non solo costituzionali della norma ma anche le difficoltà di applicazione ed i punti in contrasto con il Diritto Comunitario.

All'incontro erano presenti per ANITraV: il Presidente Mauro Ferri, il Consigliere Giulio Aloisi e per Federnoleggio  il Presidente Luigi Pacilli.

Che cosa è un EU-PILOT?
"è un meccanismo istituito tra Commissione europea e Stati membri per lo scambio di informazioni e la risoluzione di problemi in tema di applicazione del diritto dell’Unione europea o di conformità della legislazione nazionale alla normativa UE, concepito per la fase antecedente all’apertura formale della procedura di infrazione ex art. 258 TFUE. La Commissione utilizza l’EU Pilot per comunicare con gli Stati membri su questioni di conformità della legislazione nazionale al diritto dell’UE o di corretta applicazione del diritto dell’UE."

Per chiarire meglio il concetto, potremmo quindi paragonare questa procedura a quella utilizzata nel Diritto Penale Italiano  per l'Avviso di Garanzia" ad un soggetto indagato.

Un obiettivo importante che è stato raggiunto grazie al lavoro di ANITraV e Federnoleggio, le due associazioni storiche del mondo NCC.

Voglio ringraziare Luigi Pacilli e Ilaria De Guz che mi hanno supportato nella stesura della denuncia.

Non finisce qui, questa è la prima puntata, ci sarà ancora dell'altro... ma il silenzio è ancora d'obbligo.


Il Presidente
Mauro Ferri