L’incontro a Venezia tra i rappresentanti della nostra associazione e l’assessorato alla mobilità dello stesso comune in merito ai disagi che la ordinanza n. 526 ha portato alle imprese del noleggio con conducente che per motivi di servizio operano a Piazzale Roma non ha portato a gran che, sicuramente da parte dell’assessore Ugo Bergamo c’è stata apertura per quanto riguarda il numero degli stalli da predisporre per i ncc e per quanto riguarda il tempo di sosta consentito, ma in realtà, su ciò che invece era ed è importante per l’esercizio della attività degli operatori ncc non una nota positiva anche se i soli due punti richiesti ( accesso a piazzale Roma attraverso corsia riservata ai mezzi pubblici e la possibilità di allontanarsi dall’autovettura per prelevare il cliente ”all’imbarcadero”) sono di fatto due diritti indiscutibili della categoria e insiti all’esercizio dell’attività.

Purtroppo dobbiamo dire che anche in questa città ci siamo trovati una Federnoleggio che non la pensa proprio come noi, infatti alla riunione era anche presente Francesco Mattiazzo ed un suo collaboratore che se pur condividendo la richiesta di accesso alla piazza attraverso la corsia riservata ai mezzi pubblici non ha condiviso invece l’altro punto e cioè quello di lasciare l’autovettura il tempo necessario per andare ad accogliere il cliente all’imbarcadero.

Riteniamo importante ed un diritto del noleggiatore quello di poter accogliere il proprio cliente presso aerostazioni, porti e stazioni cosa che invece sembra non condividere la Federnoleggio che ha evidenziato la cosa anche in una lettera inviata all’assessore ai trasporti del comune di Venezia.

Durante l’incontro non si è parlato invece del problema della coop Transbagagli che, secondo la ordinanza 526/2011 dal 18 ottobre dovrà sloggiare da piazzale Roma e trasferirsi al “Tronchetto”.

Il nostro Presidente ha dato mandato ai responsabili Anitrav del territorio di Venezia di organizzare una assemblea aperta alla categoria ncc del Veneto ed alla coop Transbagagli per discutere sulle iniziative da intraprendere a tutela dei diritti delle imprese ncc e delle attività economiche coinvolte dalla detta ordinanza e che dall’applicazione di questa verrebbero danneggiate, sempre il nostro Presidente convocherà un Consiglio Direttivo per ratificare l’incarico conferito ai legali dell’associazione che già stanno studiando la fattibilità di un ricorso avverso alla ordinanza  526.

La Segreteria di Presidenza

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