Grande attesa per la pronuncia del TAR Veneto da parte degli operatori del servizio di noleggio con conducente tramite natante della Laguna Veneta, il Comune di Venezia con una Delibera ha di fatto chiuso una parte di Venezia alle imprese NCC natanti sia autorizzate dal Comune di Venezia che da altri Comuni.

ANITraV ha prodotto ricorso avverso a tale iniziativa del Comune che per altro ha emanato senza una concertazione con le maggiori associazioni di categoria nazionali; l'incapacità degli Amministratori Locali in Italia sta determinando la morte imprenditoriale delle piccole e medie imprese e dell'artigianato in genere.

Non si capisce il perché in un momento di grande difficoltà economica si debba andare a colpire uno dei maggiori settori che da ricchezza al nostro Paese ed alle imprese che direttamente o per indotto ne fanno parte, parliamo del Turismo oggi, per il momento, una delle maggiori "industrie" italiane che tirano il mercato e rendono proficui gli affari per migliaia e migliaia di imprese piccole e medie quali ad esempio i servizi di trasporto.

Chiudere le città, come purtroppo ormai da tempo molti Comuni Italiani quali Roma, Firenze, Milano ed oggi Venezia cercano di fare, sembra sia diventata un'ossessione per gli Amministratori pubblici che, non si capisce per quale motivo, si dannano per trovare soluzioni insensate atte al raggiungimento di tale scopo... ANITraV fa da sentinella e così come a Roma ed a Milano  oggi si trova a fronteggiare da sola le ottusità e le discriminazioni emanate dal Comune di Venezia.

Di chiacchere se ne sono fatte tante, il "moto ondoso" che danneggia la città oppure le folli velocità con cui procedono le imbarcazioni e poi c'è il grande traffico nei canali...senza contare i tanti incidenti, anche mortali, che avvengono a Venezia... ci si consenta di dire che sono tutte sciocchezze, poiché non crediamo ad una sola di queste motivazioni, l'unica vera motivazione che ha portato a produrre una tale delibera è l'esigenza di rosicchiare una fetta di mercato da parte del Comune di Venezia maggior azionista di ACTV, l'azienda comunale di trasporto pubblico locale, ma così non si fa, il cercare di creare monopoli in un mercato di fatto aperto alla concorrenza attraverso modifiche di normative fatte ad hoc non solo è scorretto ma crediamo sia del tutto illecito!

Ora non rimane che attendere il parere dei Magistrati; ci chiediamo però il perché la delibera non colpisce il diporto, il noleggio occasionale o le imbarcazioni delle strutture alberghiere che effettuano trasporto persone senza titoli autorizzativi.

Il Direttore
Giuseppe Di Resta
 

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