Questo il comunicato stampa del Sindaco del Comune di Bellegra :


 

BELLEGRA, NCC: IL COMUNE REVOCA SEDICI LICENZE DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE

 COMUNICATO STAMPA

BELLEGRA, NCC: IL COMUNE REVOCA SEDICI LICENZE DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE
Bellegra. A seguito di una operazione di accertamento congiunta del Comando Stazione Carabinieri di Bellegra e del Comando di Polizia Locale del Comune di Bellegra, iniziata dal 2011, si è giunti alla revoca di dodici licenze di noleggio con conducente che si aggiungono alle quattro già revocate nel 2013.
Le licenze in questione erano state rilasciate nel periodo compreso tra il 09/10/2008 ed il 08/02/2010, tranne due risalenti all’anno 1990.
Dagli accertamenti eseguiti dal personale dei comandi sopra indicati sono state rilevate violazioni al Regolamento comunale e si è proceduto alla revoca di quattro licenze nel 2013 per mancanza dei requisiti oggettivi di cui agli artt.4 e 12 del Regolamento comunale in merito al mancato stazionamento dei mezzi presso le rimesse dichiarate.
Successivamente è stata avviata una ulteriore attività investigativa, nel corso dell’anno 2014, dal Comando Stazione Carabinieri di Bellegra e dal Comando di Polizia locale che trae origine da un esposto di Associazione di categoria: ANAR (Associazione Nazionale Autonoleggiatori Romani) e ATLT (Associazione Tutela legale Taxi) di Roma, che denunciava l’indebito rilascio nel corso degli anni 2007 e 2008 di n. 17 autorizzazioni NCC e dunque un numero assolutamente spropositato e completamente disancorato alle esigenze e agli interessi locali. La legge nazionale, infatti, inquadra tale servizio come un servizio pubblico di natura locale.
Basti pensare che il Comune di Colleferro con 20.723 abitanti (10 volte più di Bellegra) ha rilasciato solo 12 autorizzazioni. Al riguardo, pur se nella legislazione nazionale non vi è un riferimento specifico al calcolo della quantità di autorizzazioni che ciascun Comune può rilasciare, tale specificazione è stata per lo più presa in carico dalla legislazione regionale che prevede il rilascio di 1 autorizzazione ogni 1500 abitanti.
Con accertamenti esperiti su dodici licenze, è stato accertato che i titolari delle suddette licenze non ottemperavano agli obblighi di Legge e del Regolamento comunale in quanto nei luoghi indicati come rimesse i veicoli non sono stati mai trovati, non sono mai stati visti uscire ne rientrare dalla stessa rimessa e che i veicoli di cui alle autorizzazioni controllate non sono stati mai visti transitare per le vie del paese di Bellegra.
Gli uffici competenti hanno provveduto alla sospensione delle dodici licenze come previsto dal Regolamento comunale per poi procedere alla successiva revoca qualora ne fossero verificate le condizioni.
Si è giunti alla revoca delle autorizzazioni dopo un lungo braccio di ferro con alcune associazioni di categoria che avevano impugnato il provvedimento di sospensione emesso dal Comune di Bellegra rivolgendosi al TAR del Lazio e proponendo ricorso contro il provvedimento di sospensione adottato.
Il Comune di Bellegra ha provveduto pertanto alla revoca delle dodici licenze notificando agli interessati il provvedimento di revoca in questi giorni.
Il TAR del Lazio Sez. II Bis con sentenza n. 11102/2015 al termine del procedimento ha accolto pienamente le ragioni dell’Amministrazione comunale ritenendo inammissibile ed infondato il ricorso rimettendo all’Autorità Amministrativa di Bellegra l’adozione del provvedimento testé citato.
“Ringrazio i Carabinieri e la Polizia locale – ha evidenziato il sindaco di Bellegra, Domenico Moselli - e ribadisco come anche questa vicenda dimostri l’impegno della mia amministrazione per il ristabilimento e la tutela della legalità nel comune di Bellegra”. 


Questa la nostra risposta:



Molte sono le vicende che in questi ultimi anni hanno colpito le imprese del noleggio con conducente in tutta Italia ed in particolar modo nel Lazio, vicende surreali nate da contestazioni ed esposti fatti da alcuni responsabili sindacali del settore taxi, sigle ben note a tutti i noleggiatori oggetto di feroci attacchi e che sbandierano sui media le loro vittorie ma che tacciono sistematicamente quando dette vittorie si tramutano in scoffitte.

Questa volta parliamo del Comune di Bellegra il quale, sotto pressione di dette sigle sindacali del mondo taxi, con un accanimento di cui poi ne dovranno renderne conto nelle sedi opportune, da un paio di anni sta letteralmente massacrando le imprese autorizzate dalla stessa Amministrazione Pubblica.

Come detto da un paio di anni i titolari di autorizzazioni NCC stanno difendendo il proprio diritto di fare impresa, anche con un non indifferente onere economico, dinanzi al TAR del Lazio per via di atti amministrativi emessi dal Comune di Bellegra che hanno visto prima le sospensioni delle autorizzazioni ed ora le revoche delle stesse.

Inutili sono state le prese di posizioni della nostra associazione che si è battuta fino all'ultimo per evitare il ricorso ai legali, che necessariamente avrebbe comportato un ulteriore esborso di denaro per gli operatori NCC coinvolti e per la stessa Amministrazione Comunale (che invece gioca con i soldi dei cittadini di Bellegra).

Purtroppo alla fine l'ottusità degli amministratori pubblici di questo Comune ci ha costretti a ricorrere al Tribunale Amministrativo del Lazio il quale ha intanto emanato un Decreto Cautelare contro il Comune di Bellegra ed ha sospeso l'atto di revoca delle autorizzazioni NCC oggetto della sanzione.

Una prima vittoria su Bellegra ma anche un monito nei confronti dei tanti altri Comuni del Lazio che copiandosi l'uno con l'altro stanno avviando procedimenti di revoca di autorizzazioni sulla spinta della mistificazione di una realtà legislativa,  come ad esempio il Comune di Fara in Sabina che in questi giorni ha revocato 9 autorizzazioni NCC per il mancato rientro in rimessa da parte di altrettanti 9 titolari, i quali attraverso contratti di servizio e di lavoro sono costretti a rimettere le autovetture nella Capitale, per la ragione di aver conferito le stesse autorizzazioni, con il placet dello stesso Comune, in cooperative con sede e rimessa a Roma.

Ci auguriamo che il buon senso si impossessi di questi mediocri amministratori comunali e che ravvedano le proprie posizioni poichè qui nessuno vuole rubare nulla,  ma a quanto pare così non è per chi mistificando sta andando in giro per l'Italia minacciando querele a quei funzionari pubblici che non ottemperano alle loro richieste fini solo al mantenimento di un monopolio nel trasporto persone nelle grandi città.

Il Presidente
Mauro Ferri

 
 

 

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