Il TAR Lazio con diverse sentenze annulla le revoche di autorizzazioni emesse dal Comune di Bellegra, vittoria definitiva contro un'Amministrazione intimidita dalle pretese dei soliti responsabili di alcune sigle sindacali dei taxi, queste le dichiarazioni del Sindaco di Bellegra dopo aver sottoscritto le revoche :

“Ringrazio i Carabinieri e la Polizia locale – ha evidenziato il sindaco di Bellegra, Domenico Moselli - e ribadisco come anche questa vicenda dimostri l’impegno della mia amministrazione per il ristabilimento e la tutela della legalità nel comune di Bellegra”. 

Il tutto era partito da un esposto fatto ai Carabinieri di Bellegra ed alla Polizia Locale dello stesso Comune dall'ANAR e dall'Associazione Tutela Legale Taxi che denunciavano l'indebito rilascio di autorizzazioni da parte del Comune di Bellegra, infinocchiando Forse dell'Ordine ed Amministrazione comunale già in grave crisi economica e che ora potrebbe essere citata per danni dagli stessi NCC ingiustamente sanzionati con la revoca dell'autorizzazione.

Il Sindaco nella propria dichiarazione riportata dalla stampa ha ritenuto che gli NCC sanzionati operassero nella illegalità, il TAR Lazio lo ha per ben tre volte smentito, due sospensive ed una sentenza di annullamento del provvedimento amministrativo.

Forse i carabinieri di Bellegra dovrebbero indagare sul fatto che qualcuno ha fatto spendere denaro pubblico all'Amministrazione comunale di Bellegra sulla base di un teorema preconfezionato a tavolino, avente il solo scopo di mantenere un prevalente dominio nel mercato del trasporto persone nella città di Roma, eloquente è la richiesta di rinvio a giudizio dell'ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno per abuso di ufficio, per aver avvantaggiato i noleggiatori e i tassisti di Roma emanando la Delibera di Giunta 282/2012 che prevedeva ostacoli al libero esercizio di NCC autorizzati da Comuni diversi.

Ci domandiamo se l'operazione messa in atto a Bellegra, Fara in Sabina, Lenola, Campo di Mele, Nemi, Velletri ed in tanti altri comuni, dalle stesse sigle sindacali del mondo taxi che spinsero Alemanno all'emanazione di quel provvedimento, non rientri negli stessi atti illeciti contestati all'ex Sindaco di Roma.

Intanto però il dispendio di denaro pubblico sta divendo ormai enorme per non parlare di centinaia di NCC costretti a difendersi da accuse, che rasentano la calunnia, sborsando centinaia di migliaia di euro per tutelarsi con i legali.

Ma che bel Paese questo !!!

Alleghiamo un paio delle 16 sentenze del TAR e richiesta di rinvio a giudizio di Alemanno.

Il Presidente
Mauro Ferri

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