Il giorno 8 settembre le maggiori Associazioni Nazionali del Trasporto Persone Bus ed NCC si riuniranno a Roma presso la sede CNA di via Massaia alle ore 11.00, il Presidente ANITraV, Mauro Ferri, ritiene che sia giunta l'ora di invadere la Capitale con migliaia di Bus ed autovetture NCC, questa la sua dichiarazione dopo aver letto l'articolo riferito al "giro di vite" per Bus turistici ed NCC :"Penso che anche questi nuovi politici del M5S hanno la necessità di capire che il settore Bus e quello NCC costituiscono parte essenziale del tessuto economico produttivo dell'Italia, a Roma sembra che la Raggi voglia percorrere la stessa strada dei sindaci Alemanno e Marino, mi spiace per Lei ma questa volta, provati già dall'ottusità dei precedenti sindaci, accoglieremo eventuali "giri di vite" con l'occupazione di Roma, ci troveremo costretti a portare in piazza migliaia di Bus ed NCC e questa volta potremo bloccare Roma non per 12 ore, come fu nel 2014 a seguito delle delibere dell'amministrazione capitolina guidata dal sindaco Ignazio Marino, ma per giorni." Il tempo è maturo, "un insieme di vicende e situazioni stanno esasperando gli animi di imprenditori Bus ed NCC:
  1. il DDL 2085 in discussione all'aula del Senato e che non prevede l'abrogazione di una modifica alla Legge di settore dei servizi pubblici non di linea che, se pur sospesa, sta creando danni enormi per erronee interpretazioni di amministrazioni pubbliche locali, CCIAA, FF.OO.;
  2. il mancato recepimento da parte della Regione Lazio della L 218/2013 che da 13 anni porta gli operatori Bus del Lazio a reperire licenze nelle altre regioni italiane;
  3. il mancato rispetto delle indicazioni date dall'AGCM alla Regione Lazio dove quest'ultima viene invitata a modificare la LR 58/1993 resa incostituzionale dalla LR 7/2005 e che sta distruggendo le imprese NCC del Lazio;
  4. infine le esternazioni della Raggi su nuove regole più stringenti, nonchè quanto apprendiamo dalla stampa e dall'ufficio di Roma Mobilità,
Ebbene tutto questo è la vera "Tempesta Perfetta" che porterà sicuramente le imprese ad una forte protesta di piazza per ridare senno a chi sembra lo abbia ormai da tempo perso, ma anche a chi forse ha preferito ascoltare gli interessi  di pochi, i tassisti romani, in cambio di promesse di voto, senza ritenere necessario ascoltare e concertare eventuali decisioni con le parti sociali interessate."
 

Segreteria di Presidenza

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