Manif 2 feb 2015 a(1)Una grande presa di coscienza della categoria ncc che ha voluto manifestare tutta la propria indignazione nei confronti di quelle Amministrazioni Pubbliche Locali che in violazioni delle Leggi pensano di regolamentare gli accessi ai propri territori attraverso vere e proprie barriere artificiose innalzate al fine di ostacolare le attività delle imprese aventi autorizzazioni per l'esercizio delle proprie attività rilasciate da altri Comuni.

L'occasione per manifestare è stata la Delibera di Giunta Comunale di Roma 379/2014 che dopo Milano, Venezia, Palermo ed altri grandi centri urbani, ha di fatto vietato l'accesso al territorio del Roma Capitale da parte di ncc aventi autorizzazioni rilasciate da altre Amministrazioni Pubbliche Locali, subordinando l'accesso ad una serie di oneri amministrativi e burocratici non richiesti dalla normativa quadro che regola l'esercizio delle attività degli autoservizi pubblici non di linea.Manif 2 febb 2015

Nel corso della manifestazione ci sono stati anche momenti di tensione quando un gruppo di circa 300 manifestanti, al termine della manifestazione, autonomamente si sono spostati al Campidoglio con l'intento, sembra di occupare l'aula consigliare, decisivo per calmare gli animi l'intervento di alcuni responsabili dell'ANITraV, Il rappresentante regionale per il Lazio Giulio Aloisi ed il rappresentante regionale per la Toscana Luciano Magro che con la collaborazione del dirigente della Questura di Roma hanno ottenuto un incontro con il Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma, dott.ssa Matarazzo.

Ferri Mauro (Presidente Nazionale ANITraV) : "Il Governo non può accettare che le Amministrazioni Pubbliche Locali emanino regolamenti che non si incardinino alle Leggi dello Stato, altrimenti di questo passo avremo, come di fatto già oggi sembra essere, circa 8.000 norme che regolamentano le attività del noleggio con conducente in contrasto con le Leggi dello Stato."

Giulio Aloisi (Rappresentante Regione Lazio ANITraV) : " Con la Delibera 379/2014 del Comune di Roma il Sindaco Marino mette in grave crisi economica un settore che conta a Roma circa 6.000 operatori e cittadini romani con la solo fine di favorire gli interessi della lobby tassista.
Trovo ancor più grave che questo provvedimento arrivi nel momento in cui le indicazioni che il Governo Renzi  vanno in senso opposto come evidenziato nel prossimo DDL sulle liberalizzazioni taxi-ncc e farmacie. Ritengo che questo aspetto sia un evidente cortocircuito all'interno dello stesso Partito Democratico."

Segreteria di Presidenza

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