All'uscita del Ministero il nostro Presidente Mauro Ferri ha così dichiarato: " Molta attenzione è stata posta su quanto illustrato dalle diverse Associazioni presenti al tavolo politico, i vertici nazionali delle sigle presenti hanno posto dei punti fermi sui quali non potranno fare passi indietro, personalmente ho voluto  illustrare la necessità di un cambiamento della normativa di settore, in quanto le 80.000 imprese NCC, allo stato delle cose, non riescono a crescere ed a sviluppare le proprie potenzialità poichè soffocate dal contingentamento dei titoli autorizzativi. Ho anche espresso le difficoltà che gli NCC incontrano nel competere sul mercato a seguito dell'ingresso in Italia di imprese che provengono dal resto dell'Europa e che operano con minor vincoli a differenza di quelle italiane assoggettate a concetti preistorici di vincoli territoriali."

Possiamo dire che tutte le associazioni, anche quelle che al loro interno hanno la realtà taxi e quella NCC, hanno condiviso la necessità di allargare i confini territoriali nonché prevedere possibilità di esercizio in ambiti interregionali.

Il Ministero ha preso molti appunti e ha chiesto alle associazioni di preparare una bozza di normativa entro brevissimi giorni in modo tale da riprendere sin dalla prossima settimana i lavori del tavolo tecnico ministeriale per la rivisitazione della L. 21/1992.

Una parte delle Associazioni si riuniranno entro questa settimana per preparare un bozza congiunta da inviare al Ministero dei Trasporti.

Roma lì, 7 marzo 2017

Segreteria di Presidenza

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