Presidente(1)

 
                Caro Assessore,
nel ringraziare ancora per la disponibilità mostrata nel corso dell’incontro del 28 aprile u.s., a seguito di attenta lettura ed analitico studio, anche sotto il profilo legale, purtroppo siamo giunti alla decisione di non poter apportare alcuna modifica alla bozza da Lei cortesemente consegnataci nel corso dell’incontro stesso.
 
            L’impossibilità di intervenire su detto documento nasce anche dal fatto che questo affonda la propria ratio su false asserzioni (presumibilmente indotte da interessi di parte dei tassisti romani) in merito all’entrata in vigore del comma 1 quater art. 29 DL 207/2008 convertito in Legge 27 febbraio 2009 n 14, Legge che se pur promulgata rimane sospesa nella propria efficacia attuativa ed applicativa, così come il legislatore ha inteso fare con le diverse e successive norme che, come dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti,  hanno “…determinato successivi interventi normativi atti prima a stabilire e poi a confermare la sospensione della efficacia delle disposizioni citate.” (risposta ad interrogazione parlamentare - settembre 2011) e come anche espresso nelle diverse interpretazioni autentiche emesse dalla Direzione Generale del Ministero dei Trasporti a seguito di richieste effettuate da diversi soggetti tra cui anche la scrivente e di cui ne alleghiamo una a titolo informativo.
 
            Essendo tali sospensioni determinate come riferito anche negli atti parlamentari: “…..Peraltro, anche la IX Commissione della Camera è intervenuta più volte con numerosi pareri.  Già in sede di conversione del primo D.L. n. 207/08 (il “mille proroghe” che ha visto l’inserimento dell’articolo 29, comma 1-quater) la predetta Commissione aveva espresso parere favorevole al disegno di legge di conversione dello stesso, a condizione che venisse soppresso il comma 1-quater dell’articolo 29.  La stessa, successivamente, ribadiva, con dei pareri espressi sui disegni di legge di conversione dei decreti legge n. 5 e n. 78 del 2009 (che disponevano la sospensione dell’efficacia delle citate disposizioni), che le norme introdotte in materia di attività di noleggio con conducente presentano notevoli profili problematici in relazione al rispetto dei principi di libero esercizio dell’impresa, libertà di stabilimento e tutela della concorrenza e la loro applicazione ostacolerebbe gravemente lo sviluppo delle imprese che prestano tale attività e raccomandava una profonda revisione di tali nuove disposizioni…”, riteniamo che la proposta di delibera sia del tutto impropria.
 
            Come già espresso nel corso del suddetto incontro, la scrivente associazione è disponibile ad aprire un tavolo che possa predisporre una proposta che abbatta le forme di abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea e che colpisca tale fenomeno indipendentemente dalla provenienza geografica del titolo autorizzativo.
 
            Per quanto rimaniamo in attesa di Sue e porgiamo i nostri più cordiali saluti.
 
            Il Presidente
            Mauro Ferri
 
 Roma lì, 30 aprile 2014
 
 

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