Presidente AnitravQuindi siamo giunti quasi alla fine di una vicenda che si trascina da quasi 6 anni, la vicenda "comma 1 quater" sta per essere conclusa e mentre continua la mistificazione di alcune sigle sindacali l'ANITraV ha convocato tutti i propri rappresentanti e responsabili dei settori coinvolti per fissare i punti che poi verranno portati al tavolo tecnico composto dai vertici delle sigle più rappresentative a livello nazionale che si riunirà sin dalla prossima settimana per preparare una rivisitazione della Legge 15 gennaio 1992 n° 21 così come previsto dalla trattazione parlamentare dell'argomento in questione.

Infatti in tutti gli atti parlamentari il Legislatore nelle varie ed infinite proroghe che hanno tenuto sino ad oggi il comma 1 quater dell'art. 29 del Decreto Legge 207/2008 convertito in Legge 27 febbraio 2009 n 14 sospeso ed inapplicabile, è riportata quale ratio di dette proroghe la "ridefinizione" della disciplina sui servizi pubblici non di linea.

Nei giorni passati che hanno visto l'ANITraV impegnata in prima linea per arginare la continua offensiva di alcune sigle sindacali dei tassisti romani (che continuano a fare disinformazione a tutti i livelli, sembra che proprio in data odierna siano ricevuti dal Ministro Maurizio Lupi, così loro dicono, e che in detto incontro continueranno a sostenere il comma 1 quater forti, dicono loro, della sentenza della Corte di Giustizia Europea che sancirebbe, dicono sempre loro, la territorialità operativa dell'esercizio del NCC) venne costituito un tavolo tecnico nazionale composto dai vertici delle associazioni più rappresentative a livello nazionale e cioè ANITraV, CNA, Confcommercio, Confartigianato, ANAV, Federnoleggio/Confesercenti con il compito di preparare la "ridefinizione " della Legge 21/1992, un lavoro che dovrà trovare un punto di incontro tra i il comparto taxi ed NCC e detto punto è senz'altro la lotta all'abusivismo attraverso forme che però non mettano in discussione i principi cardini dell'Unione Europea nonché della Costituzione Italiana.

Nessuna liberalizzazione ma certamente si dovranno dare alle FF.OO. gli strumenti necessari ad abbattere le forme di abusivismo o di abusi nell'esercizio dell'attività NCC e Taxi, andando a modificare anche il Codice della Strada quale strumento fondamentale per la definizione di servizio pubblico e conto terzi.

Per quanto è stata convocata una riunione dove parteciperanno tutti i rappresentanti ANITraV del settore NCC su gomma nonché quelli del settore Taxi ed NCC del settore su acqua (natanti) dove ANITraV raccoglie circa il 90% delle imbarcazioni che navigano nella Laguna Veneta e nei maggiori laghi italiani.

Il Presidente
Mauro Ferri

Roma lì, 11 marzo 2014

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