Si aprono le danze, dopo 8 anni di aggressioni da parte di alcune sigle sindacali del mondo taxi che di fatto a nulla hanno portato se non, in pochi casi, all'apertura di indagini e di processi, non ancora definiti e di dubbio risultato positivo in merito ad un giudizio di colpevolezza, le Associazioni ANITraV, ANC, CNA, FAI Conftrasporto, Federnoleggio/Confesercenti e Federncc/Confcommercio, hanno deciso che non si può rimanere statici e passivi difronte agli scellerati attacchi di personaggi che, con pressioni, spesso anche intimidatorie, nei confronti delle FF.OO e delle Amministrazioni Pubbliche nonchè verso personaggi del mondo della polica, cercano di far passare un princio distorto della normativa vigente.

Per quanto, nel corso della riunione dove erano presenti i seguenti responsabili :

ANITraV: Mauro Ferri, Giulio Aloisi, Giuseppe Di Resta;
ANC: Proietti Roberto;
CNA: Giuseppe Rapetti;
FAI/Conftrasporto: Giorgio Dell'Artino, Stefano Giusti e Pietro Salvi;
Federnoleggio/Confesercenti: Luigi Pacilli, Andrea Monaco;
Federncc/confcommercio: Leonardo Giammarino;

Le Associazioni all'unanimità hanno proclamato lo STATO DI AGITAZIONE delle imprese esercenti attività di noleggio con conducente stabilendo una serie di iniziative che avranno inizio sin da oggi 18 febbraio 2016 con l'invio ai Prefetti di Roma, Milano e Firenze di una richiesta urgente di incontro a seguito dell'impegno preso dal Governo nell'O.d.G. presentato dall'On. Ivan Catalano ed approvato dalla Camera dei Deputati e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sesa Amici.

Seguirà una manifestazione statica presso il Ministero dei Trasporti al fine di incontrare il Ministro dei Trasporti che in tale occasione dovrà chiarire la posizione del Ministero e del Governo sulla vicenda NCC da troppi anni sottovalutata dalla politica e dai politici.

A seguito di dette iniziative, se queste avranno una risposta negativa e se gli emendamenti presenti al DDL 2085 (concorrenza) in Senato non avranno un esito positivo, il mondo del noleggio, le circa 80.000 imprese dovranno necessariamente scendere in piazza con una protesta forte e ferma al fine di ottere il diritto sacrosanto di poter continuare a lavorare con norme chiare e liberali così come è in tutta Europa.

Non pubblichiamo la data della protesta di piazza poichè ci auguriamo che non serva ma comunque le Associazioni suddette l'hanno già fissata e concordata.



Il Presidente
Mauro Ferri

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