Di certo non sappiamo le motivazioni che spingono Toni Toti della Federnoleggio a sotenere che il comma 1 quater dell'art. 29 della L 14/2009 è in vigore, se è vero che il TAR Lazio, in una interpretazione precedente al DL 83/2012, potrebbe dargli ragione, ci sono decine e decine di sentenze di Giudici di Pace che dicono il contrario e se non bastasse c'è la risposta del Ministro dei Trasporti che dai sottoscritti sollecitato attraverso interrogazione parlamentare dice che sono stati effettuati interventi normativi  " atti prima a stabilire e poi a confermare la sospensione dell'efficacia" del comma 1 quater.

Se non bastasse ancora, la relazione illustrativa della penultima proroga inserita nel DL 83/2012 così recita :L’articolo proposto dispone una proroga sino al 31 dicembre 2012 per l’emanazione del decreto con cui, in esecuzione di quanto disposto dall’articolo 2, comma 3, del D.L.n.40/10, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e previa intesa con la Conferenza Unificata, avrebbe dovuto adottare disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. L’adozione di tale decreto si rende necessaria, in quanto la normativa introdotta dall’articolo 29, comma 1–quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 - che ha apportato modifiche sostanziali alla legge quadro 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, tra cui, in particolare, il servizio di taxi con autovettura e il servizio di noleggio con conducente - presenta notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario e risulta, peraltro, di problematica attuazione, alla luce di alcune carenze sostanziali di carattere ordinamentale. In particolare, la predetta disposizione contiene elementi fortemente restrittivi dei principi di libera concorrenza, già rappresentati in sede di conversione del citato decreto legge Milleproroghe del dicembre 2008, presso il Senato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che evidenziava come le innovazioni normative fossero suscettibili di introdurre numerosi elementi di rigidità nonché limiti aventi una spiccata portata anticoncorrenziale; in quella sede, la stessa Autorità concludeva auspicando l’introduzione di interventi correttivi delle suddette disposizioni. Peraltro, anche la IX Commissione della Camera è intervenuta più volte con numerosi pareri.
Già in sede di conversione del primo D.L. n. 207/08 (il “mille proroghe” che ha visto l’inserimento dell’articolo 29, comma 1-quater) la predetta Commissione aveva espresso parere favorevole al disegno di legge di conversione dello stesso, a condizione che venisse soppresso il comma 1-quater dell’articolo 29. La stessa, successivamente, ribadiva, con dei pareri espressi sui disegni di legge di conversione dei decreti legge n. 5 e n. 78 del 2009 (che disponevano la sospensione dell’efficacia delle citate disposizioni), che le norme introdotte in materia di attività di noleggio con conducente presentano notevoli profili problematici in relazione al rispetto dei principi di libero esercizio dell’impresa, libertà di stabilimento e tutela della concorrenza e la loro applicazione ostacolerebbe gravemente lo sviluppo delle imprese che prestano tale attività e raccomandava una profonda revisione di tali nuove disposizioni. Allo stato, è pendente presso la Corte di giustizia dell’Unione europea una domanda di pronuncia giudiziale ex art. 267 avente ad oggetto proprio l’esame sulla compatibilità di alcune disposizioni della legge quadro in materia di servizi pubblici non di linea, come modificata dall’articolo 29-comma 1-quater del d.l. n.207/2008, con le norme del Trattato. La proroga, pertanto, si rende necessaria al fine di evitare l’entrata in vigore di una disposizione che contiene elementi fortemente restrittivi della concorrenza e di arginare la confusione che deriverebbe da un’applicazione dell’articolo 29, comma 1-quater, nella sua attuale formulazione, con i conseguenti effetti negativi che interesseranno gli enti locali competenti nella gestione pratica dei problemi, inevitabilmente causati dal caos interpretativo indotto dall’applicazione della predetta normativa e che si porranno, peraltro, in modo diverso nelle varie realtà territoriali coinvolte.

Se poi non non bastasse ancora a far chiarezza nella mente dei dubbiosi c'è l'interpretazione autentica data dal Ministero dei Trasporti (Ufficio Legislativo) alla CCIAA di Frosinone che chiedeva al Ministero se il comma 1 quater fosse o no in vigore, la risposta la trovate in allegato in PDF... ma allora perchè la Federnoleggio continua a sostenere che la norma dettata dal comma 1 quater è in vigore ????

Il comma 1 quater dell'art 29 della L 14/2009 è di fatto una Legge dello Stato ma è sospesa nella propria efficacia attuativa ed è per questo che comunque siamo giunti alla Corte di Giustizia Europea ... ma attenzione le sorprese non potrebbero essere finite ....!!

Il Presidente
Mauro Ferri

 

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