Riportiamo di seguito quanto pubblicato sul Blog nccitaliani che altro non ha fatto che trascrivere quello che un noleggiatore ha inviato allo stesso blog :
 
" Buongiorno a tutti i colleghi , in questi giorni noi NCC della Toscana ci troviamo in un parodosso che in effetti in Italia non si era mai visto, colleghi Toscani che entrano come KAMIKAZE in Roma rischiando non si sà bene cosa, altri fanno sosta a Settebagni per scambiare i clienti ai colleghi Romani !
 
Ricordo ai colleghi del Lazio che il 95 % dei colleghi Toscani nei prossimi mesi non potrà entrare regolarmente in Roma . 
Sinceramente ci siamo sentiti un po' traditi, forse nessuno lo ha fatto apposta e giustamente gli avvocati portano avanti le richieste di chi ha pagato, ma dopo aver tanto richiamato la libertà di impresa e la libera circolazione ci ritroviamo a : 
  
1) Vedere i taxi Toscani entare in Roma con la semplice telefonata
  
2)  Ad oggi alla maggior parte degli autonoleggi con autista d’Italia non è permesso l’ingresso in Roma, non in forza ad una legge dello Stato ma in forza ad una delibera Comunale.

 

 3) TEST SOSTANZE STUPEFACENTI E ALCOL. Ci risulta che tale test sia stato introdotto a mezzo di decreto legge e che sarebbe andato in vigore dal Febbraio 2011 a seguito di un decreto attuativo che ad oggi risulta assente. Tale test, ci risulta, sarebbe stato richiesto dal medico al momento del rinnovo (ogni 5 anni) del CAP o Certificato di Abilitazione Professionale. Ad oggi i medici non lo chiedono a causa della mancanza del decreto attuativo.

 

 4) Corsi di primo soccorso e antincendio NON SONO OBBLIGATORI per le ditte individuali senza dipendenti
 
Tutto questo mi sembra, con la mia modesta esperienza bastava per far cestinare dal TAR tutta la delibera, ma così non è stato perchè nelle richieste di ricorso le motivazioni erano altre pensando solo al mercato interno Romano .
 
Penso proprio visto l'affluenza di noi NCC Toscani a tutte le manifestazioni che questo non  si meritava proprio.
 
Fabio e sicuramente da tutti i colleghi Toscani "

 
Vorremmo brevemente commentare le asserzioni di questo collega ncc, che pur evidenziando alcuni aspetti oggettivamente validi, mette di fatto in discussione sia l'operato delle associazioni, sia quello dei 100 volenterosi colleghi che hanno pagato di tasca propria i legali per il ricorso (tra cui molti operatori ncc associati ad Anitrav) nonchè il lavoro degli avvocati.

Per prima cosa entreremo nel merito sul fatto che un noleggiatore toscano (o lombardo o calabrese) non possa entrare a Roma, questo è totalmente falso, chiunque può entrare a Roma e nel caso venisse sanzionato questi potrebbe fare ricorso al Giudice di Pace e di certo vincerà la causa con anche il riconoscimento dei danni subiti se ve ne fossero; vorremmo anche dire che l'Anitrav ha anche dato delle indicazioni su come comportarsi in caso di contestazione da parte dei Vigili Urbani e cosa mettere a bordo dei mezzi per evitare il sequestro del libretto di circolazione.

Se un romano o un calabrese o un lombardo o comunque un ncc con autorizzazione non di Firenze entrasse a Firenze senza ottemperare alla richiesta del Comune di Firenze per accedere alla ZTL fiorentina, cosa accade ?

La stessa cosa che potrebbe accadere a Roma !! E quindi risponderei a Fabio che tutti i ncc d'Italia fanno i "KAMICAZE" quando operano in territori comunali diversi da quelli rilascianti l'autorizzazione e quindi il problema è a monte e cioè nel collegamento tra l'amministrazione comunale di turno con il centro dati della Motorizzazione e non certo delle associazioni o degli avvocati.

Non è affatto vero che i taxi di Firenze per esempio possono entrare a Roma con una semplice telefonata, le delibere sotto processo si riferiscono a taxi ed ncc di altri comuni, crediamo che Fabio non abbia neanche letto le delibere prima di dire quanto asserisce.

Sul punto 3) ripetiamo che qualsiasi noleggiatore può entrare a Roma come a Firenze o Siena come gli pare e poi magari potrà contestare le contravvenzioni come da sempre si fa.

Sui punti 4 e 5 siamo in sintonia con Fabio ma non nel passo successivo, quando sostiene che le associazioni non hanno fatto nulla, ecco su questo ci spiace ma dobbiamo dire ancora che purtroppo il collega non dice la verità poichè l'Anitrav ha fatto molto ed infatti sia nel ricorso presentato al TAR che nelle memorie successive presentate per lo stesso ricorso, nonchè nella richiesta per il decreto cautelativo, tali punti sono stati presi in forte considerazione e sono stati ampiamente argomentati nella loro incostituzionalità e negli aspetti della loro illegittimità all'interno delle delibere comunali.

Nell'assunto successivo il collega Fabio fa una gravissima accusa alle associazioni ed anche a quei 100 colleghi ncc che hanno intentato causa al Comune di Roma, dice il Fabio che:

"
tutto questo mi sembra, con la mia modesta esperienza bastava per far cestinare dal TAR tutta la delibera, ma così non è stato perchè nelle richieste di ricorso le motivazioni erano altre pensando solo al mercato interno Romano ."

Ci scusiamo ma questa è una vera e propria cazzata detta da chi non ha letto nulla dei ricorsi presentati, di chi apre bocca e parla senza cognizione di causa per il solo fatto che è più semplice contestare a prescindere, anzichè approfondire gli argomenti e confrontarsi con una realta che richiede troppo tempo da perdere e da togliere alle corsette quotidiane che danno a tutti noi da mangiare.

Ci spiace dover constatare che poi ci sono persone, altri colleghi ncc, che seguono a ruota certe sciocchezze, senza entrare veramente nel merito; uno di questi si dice per altro nostro associato, ed allora ci domandiamo ma questo associato ha mai letto le mail che inviamo? Ha mai fatto una telefonata in associazione per chiedere "scusate ma come facciamo a venire a Roma?", crediamo proprio di no perchè altrimenti saprebbe cosa fare e come comportarsi, saprebbe cosa l'associazione ha fatto e cosa sta facendo a Roma come a Firenze nonchè Lucca, Siena o Livorno, per non dire a Venezia o a Napoli o l'Aquila.

Purtroppo questa sottospecie di categoria, i noleggiatori, non sono altro che semplici italiani, la storia palesa il nostro DNA, siamo bravi a chiaccherare, contestare a dire che noi avremmo fatto meglio di altri ma poi non facciamo mai nulla, poi corriamo dal primo idiota che strilla cazzate a voce più alta degli altri, senza guardare contenuti e fatti, solo per il fatto che dice cazzate si, ma bene; lo è stato all'epoca del fascismo, lo è ora quando appaiono nei giornali che 10 italiani hanno un reddito come 3 milioni di italiani più poveri, che in questo mondo esistono pochissimi ricchi che detengono l' 80% dei beni del mondo ed intorno c'è la fame, però nessuno si muove...è meglio criticare quell'allenatore di calcio che non il fatto che quel giocatore di calcio guadagni tanto quanto noi non riusciremo ad incassare nel corso di tutta la nostra vita.

Gavettoni di fango, chiacchericcio di portineria che però aiuta solo a danneggiare quanto invece le associazioni e pochi volontari cercano di fare e dare a quella che vuole essere una categoria...la coesesione ed una coscenza di esistere.

La nostra associazione è aperta a chiunque volesse vedere, capire ed approfondire gli argomenti in questione ma chiusa ai lettori del nulla.

Il Presidente
Mauro Ferri

 

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