Si parla sempre più spesso di "Fronte", c'è quello dei "Responsabili", quello della "Legalità", ma c'è anche quello di "Guerra", ecco noi dell'Anitrav amiamo più questo ultimo tipo di "Fronte", non perchè siamo dei guerrafondai ma solo perchè ormai siamo costretti da oltre 6 anni ad indossare l'elmetto e scendere in trincea per difendere la Categoria NCC, anche perchè poi ci sembra che il primo, quello dei "responsabili", sia fatto e costituito da "irresponsabili" che con i loro voti (a quanto sembra comprati nel mercato di Montecitorio) mantengono in vita un Governo ormai decotto e che sta affossando il nostro Paese, il secondo, quello della "Legalità" poichè fatto e costituito da azioni illegittime di personaggi che come fantasmi si aggirano nei più oscuri meandri delle stanze di potere dell'amministrazione Capitolina e più precisamente nell'assessorato alla mobilità.

Proprio così cari ncc dormienti ed oppiati da un barlume di lavoro che oggi inebria le Vostre tasche, intanto, mentre vi ubriacate di trasferimenti e disposizioni, qualcuno continua a tramare, ad ingannare e truffare la "Libertà" nascondendosi dietro la parola "Legalità"...e mentre si lotta in Europa contro l'uno Quater (almeno così ci dicono), nel feudo romano si cerca di tracciare limiti di acceccesso e barriere a difesa di un territorio, quello comunale, dalle orde barbariche delle così dette "autorizzazioni burine".

Per giovedì 12 maggio l'assessore Aurigemma ha convocato le associazioni ANC (Proietti Roberto), ANITrav (Ferri Mauro), Federnoleggio (Luigi Pacilli), Felsa (Priolo Roberto), Fast (Sergio Mancurti), Fai (non si sa chi venga visto che ormai delega Pacilli a rappresentarla nei tavoli istituzionali) e Federncc (Leonardo Giammarino); ordine del giorno?

Delibera 55/2010 e accessi a ZTL !!!

I pezzi del puzzle iniziano a dare forma al teorema di Federnoleggio e dell'amico Pacilli che, stretto in un abbraccio (aggiungerei mortale, naturalmente metaforicamente parlando) con l'ANC, la Felsa, la Federncc, la Fast (che rappresentano solo aziende a livello comunale)e la FAI Lazio, mentre dice di battagliare alla Comunità Europea per difendere la libera concorrenza, la libertà di circolazione e tutti quei principi dettati dalla Direttiva CE n 123, sembra che nelle stanze dell'assessorato alla mobilità del Comune di Roma stia elaborando una sorta di scrematura delle imprese ncc che operano su Roma.

Lo diciamo chiaramente ancora una volta : "prima di chiudere Roma ai ncc si dovrà :

1. Uscire dalla Comunità Europea;

2. Cambiare la Costituzione Italiana;

3. Cambiare la Legge 21/1992;

4. Cambiare il Codice della Strada;

5. Cambiare la Leggi di tutte le regioni d'Italia ( anche se a nostro avviso sono in netto contrasto con il titolo V della Costituzione Italiana)

Perchè vedete cari NCC dormienti, non è che tutte le varie vittorie ottenute negli ultimi 6 anni nei TAR e nei Tribunali siano state solo frutto di bravi avvocati o di idee messe sul tavolo dalle associazioni, per quelle vittorie dovete ringraziare non Pacilli o Ferri o Proietti ma tutte quelle norme che sono contenute nei suddetti cinque punti elencati.

Due parole a Walter, persona che stimo perchè credo sincero: torna a fare informazione, lo dico anche contro io mio interesse (da quando non pubblichi più sono salite le visite al sito Anitrav), così come stai facendo aiuti solo coloro che stanno tramando nel buio, accendi i tuoi riflettori e fai un po di luce, dai voce ai progetti relativi allo azzeramento della Lista Bianca ed alla sua ricomposizione a seguito di una vera e propria schedatura delle imprese.

Ricordo a tutti che i cittadini italiani vivono in uno Stato di Diritto e non in uno Stato di Polizia, che prima di tutto c'è la presunzione di innocenza e non quella di colpevolezza ed è proprio per questo che se vedo in giro un noleggiatore non penso che sia un abusivo o che abbia procacciato un cliente presso un albergo in combutta con il portiere, sarebbe un po come sospettare che chiunque tu incontri possa essere un terrorista pronto a farti saltare in aria...e quale soluzione ? Certo non quella di schedare tutte le persone che circolano nelle città per verificare se abbiano il diritto di vivere o se appartengano al Fronte della Legalità, scusatemi tanto ma tutto questo mi sa troppo di fascista e di olio di ricino.

In uno stato libero e democratico la legalità si cerca e si trova in altri luoghi in altre pieghe della società, nel nostro caso, quello dei noleggiatori, si potrebbe trovare nei bandi concorso per il rilascio delle autorizzazioni, nelle commissioni consultive che acconsentono all’emissione del bando, nella concessione indiscriminata della iscrizione al Ruolo dei Conducenti, basata su degli esami che fanno ridere e che nulla hanno a che vedere con i principi dettati dalla Legge 21/92 nonché con la ratio per cui il legislatore ha voluto differenziale i concetti di licenza e autorizzazione nella stessa Legge; è li che si devono mettere dei freni e stringere le maglie, nei controlli del mantenimento dei requisiti morali e fisici e non nel porre delle barriere al libero esercizio dell’attività imprenditoriale.

Il Presidente

Mauro Ferri

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