L'ANITraV da anni sta sostenendo i propri associati in una folle battaglia voluta dall'ottusità del mondo taxi che, pur di mantenere un monopolio nel mercato del trasporto persone, continua ad inviare forti intimidazioni attraverso esposti e denununce alle Amministrazioni Pubbliche basate su di un teorema insensato ed anacronistico., atte all'eliminazione della concorrenza sul mercato romano del trasporto persone mediante gli autoservizi pubblici non di linea. La strategia preconfezionata a tavolino dalle ormai note sigle sindacali, artefici delle modifiche delle norme regionali e nazionali ottenute con la collusione di personaggi politici, oggi rinviati a giudizio per palesi abusi di ufficio, comincia a far acqua da tutte le parti e unica verità che si appalesa è l'enorme esborso di denaro pubblico dalle casse delle  varie A.P. coninvolte nei piani degli stessi rappresentanti del mondo taxi.

Nel Lazio sono aperte varie situazioni che vedono molti operatori ncc coinvolti in procedimenti giudiziari sia civili che penali, molte cause civili si sono definite con la vittoria da parte degli ncc che hanno visto accogliere le proprie ragioni dai vari Tribunali Amministrativi, altre, di carattere penale, sono ancora in corso e non ancora sono state definite. Nonostante tutto gli stessi rappresentanti sindacali del mondo taxi continuano a riportare nei loro scritti proprio dette situazioni penali, inviando ai comuni italiani documenti riguardanti gli ncc coinvolti in processi non ancora iniziati e tanto meno già conclusi.

Il modo operandi di detti soggetti ha un'effetto intimidatorio nei confronti delle tante A.P. coinvolte che, temendo coinvolgimenti penali dei propri funzionari, emettono revoche di autorizzazioni ncc, terrorizzatie dalle continue telefonate e dagli infondati esposti recapitati dagli stessi rappresentanti sindacali.

Intanto le vittorie ai vari TAR italiani vengono messe in fila dall'ANITraV aspettando le udienze preliminari per i rinvii a giudizio dei colleghi ncc coinvolti negli esposti fatti da detti soggetti del mondo taxi. Non sappiamo come finirà, certo che dovessimo ottenere dei giudizi favorevoli per i suddetti soggetti bene non si metterà, poiché un attimo dopo detti eventuali giudizi favorevoli agli ncc, immediatamente partiranno contro querele con relative richieste di risarcimento danni.

L'ingiusto vantaggio che tali situazioni messe in atto dal mondo taxi hanno dato alla categoria taxi, così come citato dalla richiesta di rinvio a giudizio dell'ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno che nel corso del proprio mandato ha in tutti i modi cercato di favorire i tassisti romani, provvedendo all'emanazione di Delibere comunali e all'emanazione di una modifica alla Legge Quadro per gli autoservizi pubblici non di linea che, se attuate, avrebbero eliminato dal mercato del trasporto persone migliaia di operatori ncc, e fondate sullo stesso teorema preconfezionato da i suddetti rappresentanti sindacali dei tassisti romani artefici degli esposti presentati nei diversi comuni italiani, appunto tale vantaggio rientrerebbe in altrettanti nuovi procedimenti penali che potrebbero aprirsi proprio nei confronti degli stessi rappresentanti sindacali, così come sono stati aperti dalla Procura di Roma nei confronti di Gianni Alemanno.

Ora comunque respiriamo aria pulita e se non altro il prossimo fine settimana lo passerò pensando che altri colleghi stanno ancora lavorando grazie ai nostri legali che li hanno difesi ma anche e sopratutto al grande lavoro e impegno che la struttura che dirigo ha messo anche in questa vicenda di Fara in Sabina.

In allegato una delle Ordinanze emesse dal TAR Lazio sulla vicenda Fara in Sabina.

Il Presidente
Mauro Ferri

 

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