Chiarite in premessa le dinamiche e la cronistoria delle vicende che hanno visto, gli NCC ,protagonisti delle imposizioni create dalle delibere della Porto Livorno 2000, durante questi anni, in pieno accordo con gli interlocutori si e’ addivenuto alla seguente conclusione:

 

gli NCC avranno libero accesso ai varchi del porto di Livorno, previa rilascio del badge temporaneo, senza che null’altro sia necessario. Il badge lo si potra’ ottenere richiedendolo all’ufficio del sig. Cioni presso l’Autorita’ Portuale che ha sede in porto. La richiesta dovra’ essere corredata:

 

della lista delle vetture da ammettere, relative targhe, nr autorizzazione e Comune di emissione;

della lista dei conducenti, specificando il ruolo di impiego (dipendente, collaboratore, occasionale, prestatore d’opera) senza specificare i dati della contrattualizzazione dei medesimi.

 

In un colloquio seguente, con il sig. Cioni, comprese le difficolta’ a far fronte all’immediato alle centinaia di richieste badge che sarebbero potute arrivare ed ai tempi esageratamente lunghi che queste avrebbero comportato, si e’ deciso ,di comune accordo, di procedere in questo modo:

 

Le aziende NCC interessate invieranno la richiesta di badge o di riattivazione dei badge dello scorso anno, ma nel contempo invieranno la richiesta di iscrizione ad una lista bianca che sara’ provvisoria, sino all’emissione o rinnovo dei badges. Di contro una copia (o piu’ copie, dipende dal numero delle vetture coinvolte)  verra’ conservata in auto dall’azienda e dovra’ essere esibita al varco portuale qualora richiesta dagli operatori della Port Authority (i vigilantes in divisa). Questa lista va inviata solo una e definitiva volta, non quotidianamente.

 

Tutto cio’ ci permettera’ l’accesso ai varchi portuali (Valessini, Darsena est, Galvani, Darsena Toscana) senza che sia necessario inviare alcun fax preventivo e cancella qualsiasi disposizione della Porto Livorno 2000 che, come confermato nella riunione, non ha nessun diritto di regolazione od influenza sull’accesso ai varchi, ma solo per quanto attiene all’area ristretta della nave (da prua a prora).

Rimane,quindi, ad arbitrio della Porto Livorno 2000 l’autorizzazione ad accedere alla area ristretta suddetta.

In effetti ci siamo riguadagnati il diritto comunitario del libero accesso in porto, ma anche ci siamo liberati dell’assurdo ricatto che imponeva il pagamento del fee di ingresso pena il blocco ai varchi succitati.

Quindi da domani chi non volesse pagare il fee, perche’ lo ritiene ingiusto, non dovra’ temere alcuna ritorsione che danneggi il proprio lavoro. L’accesso ai varchi e’ consentito o meno dalla Port Authority, unico ente che ne abbia facolta’

 

I contatti della Port Authority sono :

tell.0586- 249651 / 52 / 53 / 55 / 57

fax:0586 – 219998

email lavoroport@porthauthority.li.it

 

Vi preghiamo di far girare questa informazione a quanti piu’ possibile, con l’allegato inviato.

 

Colombaioni Fabrizio responsabile provincia di Livorno 3355914640

Turini Luca responsabile provincia di Pisa 335370971

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