Gentile Sig. Parca, sono Giulio Aloisi Resp. ANITraV Regione Lazio, in relazione al suo articolo del giorno 29/09/2013 con il titolo "NCC: L'EUROPA LASCIA PARLARE LA LEGGE NAZIONALE", credo sia giusto ed opportuno, non solo deontologicamente, dare la possibilità di replica anche e sopratutto per non continuare a prendere in giro i tassisti.  Il parere del Procuratore Generale della Corte di Giustizia Europea va letto attentamente e nessun tassista evidentemente l' ha fatto. Il parere, ed è un parere, dice ben altro, se la corte seguisse le indicazioni del Procuratore Generale il massimo che potrebbe accadere è che il tutto ripasserà al Tar del Lazio che potrà decidere di andare a  sentenza  oppure riformulare le domande alla Corte di G.E. o ancora  rinviarlo alla Corte Costituzionale Italiana, come peraltro l' ANITraV aveva richiesto come risulta dagli atti. In realtà il parere che noi abbiamo letto con i nostri avvocati indica nella libertà di esercizio un diritto inalienabile e che  se la Corte reputerà l' istanza irrecevibile è perchè il giudice del Tar Lazio ha posto male le domande alla Corte e in nessun passaggio si rileva la costituzionalità e la leicità del 29/1 Quater. Questa lettura oggettiva lascia stupiti per l'ottimismo sbandierato da parte delle varie sigle sindacali, sinceramente credo che ancora una volta queste sigle tassiste  ed i loro avvocati stiano vendendo fumo ai poveri loro colleghi come ormai accade da molti anni.

Sicuro della sua serietà e lealtà deontologica , le invio i miei saluti

Giulio Aloisi  Resp.le Anitrav Regione Lazio
Roma 14 ottobre 2013

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