ANAR continua a creare problemi ai noleggiatori che operano lecitamente nel comune di Roma con autorizzazioni rilasciate da altri comuni, così, dopo le lettere inviate ai comuni dell'Umbria, Abruzzo e tanti altri, ora  è la volta della Toscana.

La lettera contenente indicazioni sull'entrata in vigore del comma 1 quater, dell'art. 29, Legge 14/2009, richiede l'accesso agli atti riferiti ai dati personali dei vari titolari di autorizzazioni, insirizzo rimessa, residenza del titolare, indirizzo della sede ecc.

La nostra associazione ha già informato diverse Procure della Repubblica italiane sull'operato dell'ANAR e di altre sigle sindacali romane del mondo taxi e si attende l'esito delle indagini.

Invitiamo le imprese ncc a segnalare alla nostra associazione eventuali situazioni analoghe per consentire un immediato intervento.

Il Direttore
Giuseppe Di Resta

Roma lì, 6 novembre 2013

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