Tutto nasce a Roma con l'avvento al Campidoglio del sindaco Gianni Alemanno che raggiunge l'elezione a sindaco di Roma grazie al supporto dei tassisti romani che subito dopo chiedono di essere ricambiati con la testa dei noleggiatori,
a dicembre 2008 è proprio Gianni Alemanno che chiede a Maurizio Gasparri di presentare, con un colpo di pirateria politica, una modifica sostanziale alla Legge 15 gennaio 1992 n 21 Legge che regola l'attività dei noleggiatori.
E' così che nasce il comma 1 quater dell'art. 29 del DL 207/2008; l'Anitrav immediatamente entrò in azione anche con il supporto di altre associazioni e riusci immediatamente ad ottenere la sospensione dell'efficacia attuativa di quella modifica alla legge 21 così restrittiva che avrebbe ridotto il noleggio ad un surrogato del taxi con l'aggravante di non poter sostare in strada neanche per aspettare un proprio cliente, infatti il comma 1 quater non prevedeva il servizio a tempo ma anzi il rientro nella rimessa, "situata esclusivamente nel comune che aveva rilasciato l'autorizzazione ncc", "per ogni singolo servizio".
Tale sospensione dell'efficacia attuativa della modifica alla legge 21/1992,ottenuta dopo una grande manifestazione di piazza che vide la partecipazione di oltre 10.000 colleghi ncc,, venne più volte prorogota in attesa di una "ridefinizione della Legge 21/1992" che sarebbe dovuta essere fatta con decreti attuativi del Ministero dei Trasporti.
Ultima sospenspensione è stata programmata dal Governo con l'ultimo Milleproroghe, DL 30 dicembre 2013 n 150, che in questi giorni è approdato al Senato per essere convertito in Legge ed è proprio li in Senato che un membro del partito Sinistra e Libertà di Vendola, la Senatrice De Petris, ha prodotto un "emendamento soppressivo" che ha cancellato il comma 4 dell'art. 4 del Decreto emanato dal Governo, dove appunto veniva prevista una ulteriore proroga sino al 31 dicembre 2014.
La scelleratezza di detta Senatrice e della commissione Affari Costituzionali del Senato, con due parole "il comma 4 è soppresso" hanno messo fuori gioco 80.000 imprese italiane che esercitano il servizio di ncc e circa 200.000 lavoratori che orbitano nello stesso circuito.
Quindi se non riusciremo a riportare l'equilibrio nella mente dei politici che stanno "abusivamente" in Parlamento, perche non da noi eletti, saremo tutti fottuti.
Cosa dobbiamo fare ?
Questa la domanda fatta dalle decine e decine di telefonate fatte dai colleghi ncc di tutta Italia giunte oggi presso la sede dell'associazione, rispondo ufficialmente ora : LOTTARE !!!!!
Proprio così , l'ANITraV con altre associazioni stanno già preèparando quanto necessario per portare in piazza decine di migliaia di noleggiatori che scenderanno da tutta Italia su Roma, unserpentone di auto ncc dal Friuli alla Sicilia che si riverseranno a Roma per far capire che vogliamo essere riconusciuti come imprese e per dire con forza BASTA alle aggressioni che tanti nostri colleghi ncc hanno subito ultimamente dai tassisti milanesi.

Seguete la vicenda sul sito ufficiale dell'associazione, vi raggiungeremo anche attraverso i social network, 

ALZIAMO LA TESTA E FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, UNITI SI VINCE !!!!!!!!!!
Il Presidente
Mauro Ferri

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