Nella nota inviata al Dott. Giuffrida si legge, oltre una chiara illustrazione degli eventi succedutisi dal 2008 ad oggi, anche un invito a reprimere le azioni di quei gruppi di tassisti che attuano illegittimamente le così dette "Ronde".

Di seguito alcuni estratti dalla lettera inviata dal Presidente ANITraV:
 
"La situazione attuale è che gli operatori del servizio di noleggio con conducente si trovano nell’impossibilità di svolgere serenamente la propria attività, essendo continui gli episodi in cui tassisti privi di ogni legittimo potere ed organizzati in “ronde” intervengono fermando le autovetture NCC ed effettuando controlli che spesso sfociano in intollerabili atti di intimidazione e minaccia. Tali intimidazioni vengono anche spesso estese nei confronti di innumerevoli Amministrazioni Pubbliche, che ricevono esposti e segnalazioni che “invitano” a revocare le autorizzazioni per l’esercizio del noleggio con conducente, adducendo la territorialità operativa sancita dalla modifica apportata alla L. 21/1992 dal comma 1-quater, Art. 29, DL 207/2008 (convertito con modificazione a Legge 27 febbraio 2009 n. 14) e dove vengono evidenziate possibili responsabilità penali nei confronti dei dipendenti di dette A.P. nel caso in cui disattendessero a tale invito." 
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"L’unica opzione ermeneutica idonea a ricondurre ad unità e coerenza le disposizioni normative ora richiamate e le finalità dichiarate dal legislatore consistente dunque nel ritenere che l’entrata in vigore delle modifiche alla Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea sia stato differito al 31 dicembre 2016."
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"Al definitivo quindi, non soltanto le Associazioni riferibili al settore taxi ed i loro associati non possiedono i requisiti soggettivi e morali richiesti dalla legge n. 94 del 15.07.2009 e dal successivo Decreto del Ministero dell’Interno dell’8.08.2009 (essendo al contrario le associazioni espressione di un movimento sindacale e di categoria), non solo le Associazioni e gli associati a queste, non sono iscritti nel registro prefettizio prescritto dalla normativa richiamata (non avendo  avviato il procedimento di riconoscimento e non avendo gli atri, aspiranti osservatori volontari, svolto e superato alcun corso di formazione), ma – circostanza ancor più dirimente – le finalità dichiaratamente perseguite dalle ronde preannunciate e messe in atto si pongono al di fuori del cono precettivo della norma, come interpretata restrittivamente dalla Corte Costituzionale, assurgendo anzi a paradigma e modello di associazioni partigiane a tutela di interessi particolari e di categoria che, quelle sì, valgono a minare il precostituito ordine democratico."
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"Detto ciò, la scrivente auspica un deciso intervento da parte della Prefettura di Firenze nei confronti delle Associazioni del settore taxi, che inibisca in via definitiva l’adozione di qualsiasi comportamento che, comunque denominato ed attuato, sia dichiaratamente volto o abbia comunque l’effetto di promuovere, organizzare o agevolare l’azione di ronde formate da operatori del servizio taxi e preordinate al controllo delle condotte poste in essere dagli operatori NCC nell’esercizio della propria attività d’impresa, anche a tutela della privacy degli operatori ma anche dei fruitori di detto servizio."

Segreteria di Presidenza

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