Il tutto nasce i primi di giugno u.s. quando il nostro Presidente ed il Direttore Di Resta e Giulio Aloisi vengono raggiunti da una raffica di richieste di aiuto da parte di associati e non per l’applicazione indiscriminata in alcune regioni del comma 1 quater art. 29 DL 207/2008 insomma la solita norma ammazza ncc voluta dalla scelleratezza di alcuni personaggi politici vicini ad alcune frange dei tassisti romani.

Immediatamente la macchina associativa si mise in moto sia sindacalmente che politicamente attraverso Giulio Aloisi, mentre l’ufficio legale dell’ANITraV iniziava a preparare una serie di ricorsi contro i vari comuni affrontando anche le varie procedure penali aperte nei confronti di tantissimi colleghi ed imprese del mondo ncc.

In allegato lo scambio di corrispondenza tra il Ministero dei Trasporti ed il nostro Presidente che preoccupatissimo scriveva anche ai vari comandi della Polizia Stradale che aveva avviato indagini nei confronti di ncc rei di non parcheggiare l’autovettura nella rimessa situata nel territorio del comune che aveva rilasciato l’autorizzazione, nonché promotore di interrogazioni parlamentari per dette situazioni.

Molti comandi della Polstrada recepivano positivamente l’intervento esplicativo del nostro Presidente, altri purtroppo no, in particolare la Polstrada di Teramo e di Pescara che assecondati dall’ignoranza in materia di servizi pubblici non di linea dei politici regionali vicini alla corrente politica di destra ove regna il sindaco di Roma, hanno continuato a pretendere revoche di autorizzazioni da parte dei comuni delle province di Teramo e Pescara; mentre in Campania la PM operava nello stesso modo applicando non solo una norma sospesa ma disapplicando anche la L.241/90 sulle procedure amministrative e denunciando i poveri operatori alla Procura di Nola.

Il nostro Presidente chiedeva una circolare esplicativa da parte del Ministero da inviare alle regioni per bloccare ulteriori situazioni anomale, poiché, al di là di quanto qualcuno sostiene forse per interessi personali, il comma 1 quater dell’art. 29 del DL 207/2008 convertito con modifica  in Legge 27/02/2009 n. 14  è SOSPESO e lo sarà almeno sino al 31/12/2012.

I nostri vertici hanno già iniziato a lavorare con il Ministero per la ridefinizione della L. 21/1992 nella quale si cercherà di eliminare le varie forme di abusivismo generato da veri utilizzi impropri dell’autorizzazione, eliminando le sovrapposizioni tra ncc e taxi e viceversa.

Per essere ancora più chiari la Legge n 14/2009 c’è, esiste ma non è applicabile poiché sospesa nella sua efficacia applicativa per due motivi incontrovertibili:

1)    Lo dice il Governo con una serie di atti legislativi;

2)    È contraria ai principi dettati dal TFUE (Trattato delle Funzionalità dell’Unione Europea).

Quindi riportiamo anche in allegato l’ulteriore sospensiva con la relazione illustrativa che motiva la necessità che ha portato alla sospensione dell’efficacia applicativa della norma prima e la conferma di tale sospensione oggi.

Solo due parole per chi cerca di brillare di luce riflessa, l’ANITraV è una associazione che opera e lavora in gruppo, con il supporto di tutti gli associati e dei simpatizzanti e quindi i risultati sono di tutti, il raggiungimento dell’obbiettivo è merito di tutti e non del singolo soggetto che opera, certo le capacità dei vertici dell’associazione sono importanti ma ciò che è vincente è la struttura associativa e non la capacità di Mauro Ferri, Giuseppe Di Resta, Giulio Aloisi, Luciano Magro, Fabrizio Colombaioni, Luca Turini, Fabio Fetel, Arnaldo Liburdi, Claudio Gilardetti, Marco Cartiglieri, Cinzia dal Zuffo e tutti gli altri che stanno per assumere ruoli di rappresentanza nelle varie regioni, esistono perché esiste l’associazione e non viceversa, da soli sarebbero singoli noleggiatori che non potrebbero rapportarsi con il resto del mondo, politico, sindacale  ed economico.

La struttura associativa oltre che i suddetti vertici è composta anche dai legali che in questi anni si sono susseguiti e che hanno dato e danno un considerevole contributo alle attività associative, una struttura legale che oggi ha raggiunto un livello di preparazione di altissimo livello sulla materia del trasporto persone e che è composta da quattro seri professionisti che si confrontano quotidianamente con il Presidente ed il Direttore e studiano strategie legali a sostegno degli associati.

Tutto questo dimostra che l’ANITraV lavora per i diritti dei noleggiatori e che ha continui rapporti con le Istituzioni dando suggerimenti ed offrendo osservazioni equilibrate ed incisive, fondate sulla ragionevolezza delle idee, a chi non piace tutto questo fa solo del male alla categoria e quindi a se stesso.

L’ANITraV possiamo dire che dimostra di brillare di luce propria.

Segreteria di Presidenza

Alessandro

 

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