FRATELLI D'ITALIA: ECCO I PROGRAMMI PER IL T.P.L. NON DI LINEA

dynamic, News - Autore WEBMASTER Data Giovedì, 14 febbraio, 2013 - 13:35

Prima Pagina News ha incontrato Loreno Bittarelli, nato Gioiella, una piccola frazione del comune di Castiglione del Lago (Pg) il 10 febbraio 1960. Sindacalista. presidente della cooperativa taxi 3570 di Roma (la più grande centrale taxi italiana) e dell’Unione radiotaxi. E’ il leader indiscusso di tutte le proteste della categoria contro Veltroni, Bersani, contro il governo di centrosinistra in generale e contro il governo Monti. Oggi è candidato nella circoscrizione del Lazio con Fratelli d’Italia, movimento politico nazionale di centrodestra guidato da Giorgia Meloni. Perché ha accettato di candidarsi con il movimento di Giorgia Meloni? “Vogliamo impedire che l’Italia venga consegnata nelle mani di Bersani e di Monti o, peggio ancora di Bersani e Monti messi insieme: siamo contro le lobby e i poteri forti delle banche e dei potentati economici che invece, sia Monti che Bersani proteggono. Noi abbiamo una visione diversa, vogliamo risollevare l’economia, tagliando la spesa pubblica e abbattendo la pressione fiscale, e non colpendo chi lavora ed ha mille difficoltà a sbarcare il lunario. Siamo per l’abolizione dell’Imu e per l’abolizione di tutti quei privilegi di cui gli italiani sono stanchi, come le pensioni e i compensi d’oro e i vitalizi”. E poi per l’incandidabilità a vita per chi ruba, per esempio”.Quali sono gli obiettivi in priorità nell’agenda elettorale? “Alcuni li ho appena detti, altri che riguardano l’economia, i giovani, la green economy, di punti nell’agenda ce ne sono tanti.. Quindi siete favorevoli ai tagli ai costi della politica? “Sì. Per noi i parlamentari non devono essere “straccioni” perché devono poter svolgere il loro ruolo in modo adeguato, ma diciamo no ai troppi privilegi che si sono accumulati negli anni e assolutamente no alle pensioni d’oro, ce ne sono alcune davvero spropositate”. Quali invece i programmi nel settore che lei conosce più direttamente da vicino quindi trasporto pubblico e Ncc? “Intanto serve un riordino delle leggi sul trasporto pubblico non di linea e una nuova regolamentazione del servizio taxi e ncc, nel rispetto della territorialità delle licenze e autorizzazioni; la revisione dell’accisa sui carburanti ad uso professionale; maggior sicurezza sul lavoro, in particolar modo quello notturno e femminile ed incentivare i progetti di eco mobilità e mobilità sostenibile. Noi abbiamo già messo in campo progetti come ‘Via col verde’ già patrocinati dalla Commissione Europea, ma solo con sacrifici nostri”. E poi? “Inserire la professione dei tassisti tra i lavori usuranti, ottenere di abbattere l’Iva sull’acquisto dei beni strumentali. Infine l’obbligo per tutti i comuni di rivedere annualmente le tariffe dei tassì in base all’Istat”.
Solo un paio di commenti :

Il TPL non di linea non esiste, è l'ingannevole dizione con cui i vari rappresentanti dei tassisti romani si sono riempiti la bocca con i politici amici di turno negli ultimi 5 anni, ma signori miei il TPL è e rimarrà solo il servizio di Trasporto Pubblico di Linea !!! (purtroppo certi scivoloni capitano a chi di fatto non ha chiare le idee, visto che è contro le Lobby e poi è proprio il sistema Lobbistico che ha utilizzato per far infilare nel lontano 2008 nel Milleproroghe la modifica alla Legge 21/1992 con la quale ha cercato di eliminare dall'Italia circa 80.000 imprese del noleggio con conducente, grazie alla complicità di politici incoscenti come Gasparri e Alemanno)

Come si può pretendere l'abbattimento dell'iva sui beni strumentali se i tassisti sono defiscalizzati ??!!

Allora se dovesse passare il concetto di abbattimento dell'iva, per esempio per l'acquisto dell'autovettura adibita a taxi, vorrà dire che prima i tassisti dovranno passare tra le forche della fiscalizzazione e cioè dovranno finalmente pagare le tasse come imprese (ecco il secondo scivolone, il primo quello di parlare di TPL non di linea- che non esiste- l'altro quello di fiscalizzare i tassisti che se vorranno scalare l'iva  dovranno prima dichiarare i propri incassi e emettere lo scontrino fiscale per ogni corsa...non c'è che dire proprio un bel rappresentante della categoria dei tassisti il candidato per Fratelli D'Italia) e poi allora scalare l'iva per la macchina.

Vogliamo ricordare solo che le sue battagle hanno portato la categoria dei tassisti al nulla, anzi a Roma portarono all'emissione di oltre 2.000 licenze taxi di fatto a danno dei tassisti romani... quindi  l'imbocca al lupo è d'obbligo ...

Il Direttore
Giuseppe Di Resta

Roma 17 febbraio 2013
 

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