Questa la parte importante dell'Ordinanza del Tar Lazio:



"Considerato che gli ulteriori oneri imposti agli Ncc titolati da altri Comuni con le “istruzioni” diffuse dall’amministrazione intimata tra il 12.3.2012 e il 22.3.2012 (quali, in particolare, la previsione di “oneri” di istruttoria; l’obbligo del rinnovo annuale del permesso e l’apparente impossibilità di autocertificare la sussistenza dei requisiti e adempimenti richiesti – non sospesi da questo TAR –), non trovano riscontro in atti aventi valore provvedimentale della Giunta ovvero del Consiglio;
Considerato altresì che tali istruzioni risultano comunque in contrasto con la delibera adottata, in materia, dall’Assemblea capitolina (cfr., in particolare, l’art. 29, comma 2, della delibera n. 68/2011, circa la possibilità di autocertificare l’osservanza delle norme di settore);
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, accoglie l’istanza cautelare di cui in premessa, nei sensi di cui in motivazione."
 
Come detto non ci interessa l'interpretazione autentica di quanto esposto dal TAR del Lazio, ma ci interessa sapere come e cosa intenderà fare il Comune di Roma dopo l'ennesima bordata che di fatto demolisce giorno dopo giorno la brutta copia del comma 1 quater voluto dal caro Sindaco Alemanno e dai suoi amichetti sulla base di una enormità di sciocchezze raccontate e sbandierate da incoscenti ed incapaci rappresentanti sindacali.

Credo che l'arroganza del Campidoglio debba smettere di alimentarsi di se stessa e forse, credo, sarebbe invece opportuno e politicamente intelligente trovare con le associazioni soluzione sane per evitare che il 20 giugno pv, il primo cittadino di Roma faccia l'ennesima figuraccia.

Il Presidente
Mauro Ferri

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