Quattro pagine impregnate di "comma 1 quater" (norma sospesa) che creeranno ulteriori disoccupati in  Lombardia e che vanno a deturpare quelli che sono i principi dettati dalla L 21/1992 (in vigore) e dei Trattati dell'Unione Europea.

Ma c'è di più, la determina, voluta fortemente oltre che dai tassisti milanesi (e romani) anche da qualche rappresentante del noleggio con conducente che da oltre quattro mesi ha stretto un vero e proprio patto di sangue con i cugini tassisti milanesi allo scopo di distruggere il loro "comune nemico" UBER, non bloccherà affato la tanto temuta UBER ma di certo, così come è stata impostata, chiuderà la possibilità ai noleggiatori che operano a MIlano con autorizzazioni ncc di altri comuni di continuare a lavorare nel territorio dello stesso Comune di Milano.

Infatti "l'arguzia" dei tecnici comunali ha previsto all'art. 11 della detta determina che:

" è vietato, ai titolari di autorizzazione per il servizio di autonoleggio da rimessa con conducente rilasciata da altre amministrazioni comunali, procurarsi il servizio ovvero usufruire di organismi preposti a tale scopo ubicati nel territorio del Comune di Milano"

Che vuol dire?

Ce lo spieghino Artusa e Galli, cosa intendono il Direttore Achille Rossi e l'arch. Filippo Salucci con l'articolo 11.

Per noi è tutto chiaro e lo diremo in poche parole : la delibera in questione viola la "libertà di impresa" sancita dalla Costituzione Italiana; viola la libera circolazione di beni e servizi e la libertà degli imprenditori del settore di decidere con chi ed in quale modo associarsi per esercitare l'attività di noleggio con conducente così come viene previsto dall'art. 7 della Legge 15 gennaio 1992 n. 21 attualmente in viigore.
 
Bene, sulla base di quanto accaduto a Milano, l'ANITRAV ,che sta raccogliendo decine e decine di consensi ed adesioni
 
PROCLAMA
LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA NCC

 
con particolare riferimento si rivolge alle imprese del settore NCC, associate e non, delle regioni di Piemonte, Lombardia, Trentino,Veneto e Friuli Venezia Giulia e chiede di prepararsi ad una grande manifestazione che ANITRAV sta organizzando per i primi di settembre a Milano, per contrastare la follia generata dalle idee confuse e corrotte dall'ignoranza del solito ignoto sapientone di turno e che riesce purtroppo sempre a convincere il solito politico di turno, indipendentemente dal colore della giacca che quest'ultimo indossa.

Una Grande Manifestazione di protesta per ribadire la libertà di impresa ed il diritto di lavorare dove l'imprenditore trova un mercato fertile, contro il comma 1 quater e contro la Determina Dirigenziale che chiude Milano agli NCC lombardi, piemontesi, trentini, veneti e friulani.

Possiamo sin da ora dire che anchele imprese toscane saranno presenti!!

Mentre tutto il gruppo dirigente dell'associazione sarà impegnato ad organizzare la manifestazione di protesta l'ufficio legale è stato già mobilitato per il ricorso avverso a detta determina da depositare al TAR Lombardia.

Il Presidente                                              Roma lì, 1 agosto 2013
Mauro Ferri 

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