Sembra il racconto di un'altra epoca, quello di un film che racconta intrecci tra legalità ed abusi, ma tutto accade a due passi da Roma al Porto di Civitavecchia dove da alcuni giorni i noleggiatori con autorizzazioni "burine" vengono fermati, contravvenzionati, ed i loro mezzi sottoposti a fermi amministrativi per il fatto che non hanno a bordo il foglio di servizio o se lo hanno per il fatto che il chilometraggio su scritto non risulta agli agenti accertatori congruo con i chilometri trascritti, cioè per dirla in breve sei di Pescara e allora non puoi venire a caricare a Civitavecchia e devi lavorare solo a Pescara o ancora sei di Chieti bene allora non puoi partire dal garage di Roma o addirittura da quello di Civitavecchia.

Un ragazzino di appena 23 anni, dipendente di una società di ncc, è stato fermato per oltre tre ore nella stazione della Polmare e trattato come un bandito, ad altri gli è stato imposto di interrompere il servizio e di far scendere dal mezzo i clienti che rimanevano abbandonati a se stessi in balia dei tanti abusivi che circolano al Porto e che grazie a questi assurdi ed inutili interventi della Polmare hanno vita facile.

Il nostro Presidente visto quanto sta accadendo ha telefonato alla stazione di polizia della Polmare di Civitavecchia per chiedere di avere un appuntamento con la dirigente, non ci crederete mai, come in un film tra arroganza e vere e proprie prese dei fondelli si è trovato  difronte ad un muro di gomma, le risposte degli agenti dall'altro capo del telefono assumevano toni grotteschi ed offensivi del tipo "mi dia del lei", cosa che il nostro Presidente regolarmente fa visto che tratta quotidianamento con sottosegretati, onorevoli senatori e ministri.

Comunque dopo essere stato preso per i fondelli più volte " forse ha parlato con il mio collega che però ora ha staccato", ma poi improvvisamente quello stesso collega ricompariva sulla scena e prendendo la cornetta telefonica rispondeva al Presidente dicendo con arroganza che la legge in questione è in vigore e che lui lo sa perchè l'ha "scaricata" ed alla domanda "scusi ma che dice? da dove l'ha scaricata da internet?" questi dopo aver detto "ma che sto a fare polemiche con te" attaccava il telefono in faccia al nostro Presidente.

A questo punto rimaneva altro da fare ed è stato fatto, l'associazione ha scritto due mail coinvolgendo il Ministero dei Trasporti e quello dell'Interno e proprio ieri, attraverso Giulio Aloisi e l'IDV è stata presentata in Parlamento una interrogagazione parlamentare sui fatti di Civitavecchia al Ministro Cancellieri ed al Ministro Passera.

Ora vediamo se riusciamo a tagliare la prepotenza dell'ignoranza.

Il Direttore
 

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