Riportiamo parte dell'articolo uscito il 25 ottobre nel sito di Repubblica.it: 
"La scintilla che ha fatto scoppiare l'incendio è arrivata durante l'assemblea nazionale dell'Anci, quando a Bari si sono riuniti più di 70  sindaci da tutta Italia. "Siamo stati minacciati e insultati davanti al teatro Petruzzelli e in Fiera, anche in presenza dei clienti". Un assaggio di quanto sarebbe successo lo scorso fine settimana, con il dipendente di un autonoleggio violentemente aggredito da un tassista e finito in ospedale. "Il risultato di mesi di tensioni e di un clima insopportabile ", denuncia l'Associazione nazionale imprese e trasporto viaggiatori, che in una nota da Roma sollecita l'intervento immediato delle istituzioni."

"L'episodio però non è un fulmine a ciel sereno. "Altri colleghi hanno denunciato e poi fatto un passo indietro, per evitare ulteriori tensioni - ammette - ma ora siamo stanchi di lavorare così, di combattere contro chi non capisce che abbiamo una clientela diversa, che ci contatta direttamente o tramite alberghi e che non prende taxi". Dal porto all'aeroporto, ogni potenziale cliente si trasforma in terreno di battaglia. Lo sa bene l'assessora comunale allo Sviluppo economico, Carla Palone, che nel tentativo di evitare la concorrenza sleale lo scorso gennaio ha fatto partire controlli a tappeto sulla regolarità di taxi e ncc. Già settanta i verbali della polizia municipale a entrambe le categorie."

Terrificante la descrizione dell'aggressione fatta dal noleggiatore:

"Calci, pugni e colpi al ventre, che hanno portato la vittima a perdere ripetutamente i sensi. "Non ricordo neppure quando e perché abbia smesso, so soltanto che mi ha distrutto i vestiti, riempito di lividi e sangue e sono finito ricoverato al Policlinico per tutti gli accertamenti, essendo anche un soggetto diabetico "."

Intanto ieri il Presidente nazionale ANITraV ha inviato una nota alle Autorità Locali ed al Prefetto di Bari al fine di un intervento fermo e severo nei confronti di chi sta alimentando queste assurde tensioni, già a Roma qualche anno fa un NCC venne ucciso da un tassista per futili motivi; le attività di alcune sigle sindacali rischiano di sobillare la categoria taxi inculcando nelle menti dei più facinorosi false convinzioni che poi sfociano in azioni violente che rischiano di compromettere l'Ordine Pubblico, con conseguenze devastanti per famiglie e lavoratori, non è accettabile che un lavoratore esca di casa con il timore di non tornarci, questo è assurdo!

E' necessario un intervento immediato della Politica e del Governo Renzi sulla vicenda NCC/Taxi riportando i principi costituzionali nei settori ed allineando tali attività all'ordinamento Comunitario, poichè mentre tassisti e NCC italiani si pestano nelle piazze le imprese di Stati membri dell'Europa che svolgono identici servizi si impossessano, legittimamente, del mercato del trasporto persone in Italia.

Giulio Aloisi

Roma lì, 28 ottobre 2016

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