L'ART ha emanato ieri un "Atto di segnalazione al Governo e Parlamento sull'autotrasporto di persone non di linea: taxi, noleggio con conducente e servizi tecnologici per la mobilità" (che riportiamo in allegato), indicando su come dovrebbe essere modificata la Legge 15 gennaio 1992 n 21, apportando quindi anche alcune modifiche al comma 1 quater, art 29 DL 207/2008, convertito in Legge 27 febbraio 2009 n14.

Anche se le finalità dell'ART sembrano percorrere il verso giusto, di fatto le indicazioni date al Governo negli allegati si se ne discostano notevolmente e mentre per il noleggio cambia poco o nulla, il servizio di taxi ne viene semplicemente massacrato.

La cosa assurda è che l'intervento era stato richiesto dal Ministero dei Trasporti al fine di trovare soluzioni all'annosa vicenda ncc/taxi iniziata dapprima con le modifiche della L 21/92 apportate dal "comma 1 quater" ed inseguito inasprita dall'avvento dell'applicazione Uber e colorita dalle manifestazioni di protesta, spesso anche violente, promosse dai rappresentanti sindacali dei tassisti.

A complicare poi la vicenda, anche il mondo del noleggio con conducente non era rimasto con le mani in mano, anche gli ncc sono scesi in piazza contro l'arroganza dei comuni italiani che nonostante tutto la modifica alla legge 21/92 fosse sospesa questi, attraverso delibere scellerate la rendevano efficace.

Bene l'intervento c'è stato ma, come dire, all'acqua di rose per gli ncc e devastante per i taxi che, se preso in considerazione dal Governo, si vedrebbero di fatto liberalizzati senza limiti territoriali comunali, vedrebbero la probabile nascita di grossi gruppi capitanati magari da investitori stranieri che cercano mercati diversi dal proprio paese, infatti le indicazioni dell'ART prevedono la possibilità di cumulo delle licenze taxi in capo ad un singolo soggetto che sia fisico che giuridico.

Insomma l'ottusa lotta dei rappresentanti sindacali taxi contro gli ncc ha ottenuto un fantastico risultato per la loro categoria !!!

A chi invece è andata bene è il mondo delle applicazioni che sarebbero giustamente regolarizzate ma che alla fine opteranno per il solo utilizzo dei privati a cui le indicazioni dell'ART non obbligano alcun limite territoriale.

Pubblichiamo la segnalazione in allegato con la speranza che l'Autority possa chiarire alcuni oscuri passaggi che purtroppo neanche noi del mestiere riusciamo a capire come ad esempio " La sede del vettore e la rimessa devono essere situate esclusivamente nel territorio del bacino individuato dalle regioni dove è situato il comune che ha rilasciato l'autorizzazione. le città metropolitane costituiscono bacino territoriale ottimale...... "

Il Presidente
Mauro Ferri

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