Illustrissimo Senatore,

apprendiamo con amarezza che Lei ha presentato un emendamento soppressivo del comma 4 dell’art. 4 del DL 150/2013 che fa riferimento all’annosa vicenda riguardante le imprese esercenti attività di  noleggio con conducente.

 

Ora non sappiamo quale ragione la spinge a proporre tale emendamento ma vogliamo comunque informare la Sua persona sull’iter legislativo che dapprima, con un atto di pirateria politica, dagli aspetti oscuri e con procedura anomala ed incostituzionale, andava a modificare sostanzialmente una Legge Quadro (quella sugli autoservizi pubblici non di linea) attraverso un Milleproroghe (comma 1 quater art. 29 DL 207/2008) modificando quelli che erano i principi cardine di una delle attività regolamentate da detta legge, rendendola in modo palesemente vantaggioso per il settore taxi regolamentato dalla medesima Legge Quadro (Legge 15 gennaio 1992 n 21).

 

La detta modifica all’interno dell’impianto Milleproroghe 2009 al quale, nella conversione in legge (Legge 27 febbraio 2009 n 14), veniva posta la fiducia dal Governo allora in carica per ragioni legate ai tempi di approvazione del decreto giunti in prossimità del 60mo giorno, è subito stata ritenuta dallo stesso Governo incostituzionale e contraria ai principi che regolano la tutela della concorrenza nonché contraria a quelle che sono le basilari norme che dettano la libertà di stabilimento e la libera circolazione di persone, beni e servizi.

 

Pertanto nello stesso giorno di conversione in Legge del DL 207/2008 il CdM di allora, presieduto dal Presidente Silvio Berlusconi, emise un Decreto Legge di sospensione dell’efficacia attuativa del comma 1 quater art. 29 della Legge 27/02/2009 n 14; di seguito la complessa serie di proroghe della sospensiva accennata :


-  In data 27/02/2009 nel CdM n. 39 viene approvato un emendamento al DL n. 5 del 10/02/2009 convertito con modificazioni dalla Legge del 9 aprile 2009 n. 33 (incentivi settore auto); ed infatti, l’art. 7-bis (sospensione dell’efficacia di disposizioni in materia di trasporto persone mediante autoservizi non di linea)  stabilisce che: “  1. Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle regioni ed agli enti locali, l'efficacia dell'articolo 29, comma 1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è sospesa fino al 30 giugno 2009.”

-  In data 1 luglio 2009 con DL n 78 convertito con modificazioni in Legge 3 agosto n. 102 all’art. 23, comma 2, il termine di scadenza della sospensione determinata dall’ art. 7-bis della Legge n 33/2009 viene prorogato al 31 dicembre 2009 (2. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole «fino al 30 giugno 2009.» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2009.»).

- In data 30/12/2009 con DL 194 convertito in Legge  26/02/2010 n. 25 nell’art. 5, comma 3 così si legge “3. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, le parole: «fino al 31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 marzo 2010».”

-In data 25 marzo 2010 il DL n 40 convertito con modificazioni in Legge 22 maggio 2010 n 73 l’art. 2 al comma 3, proroga di fatto il termine di sospensione dell’efficacia del comma 1-quater dell’art. 29 della Legge 27/02/2009 n. 14, in quanto si incardina su quanto previsto dall’art. 7-bis della Legge n. 33/2009 :  “3. Ai fini della rideterminazione dei principi fondamentali della disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, secondo quanto previsto dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, ed allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate, entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto, urgenti disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Con il suddetto decreto sono, altresì, definiti gli indirizzi generali per l'attività di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi.”

-Nella Legge 122 del 15/07/2010 all’art. 51, comma 7 viene prevista una ulteriore proroga relativa a quanto previsto dall’art. 2 , comma 3 della Legge n 73/2010.

-Ancora una volta con la Legge n 10/2011 detto termine viene ulteriormente prorogato al 31/03/2011.

-Lo stesso Ministro dei Trasporti nel mese di settembre dell’anno 2011 a seguito di  interrogazione a risposta in Commissione (n. 5-04908 – Classifica 4746) in merito alla normativa sui servizi pubblici non di linea e più precisamente sull’efficacia applicativa dell’art. 29, comma 1 quater, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazione, dalla legge 27 febbraio 2009, n.14, dichiarava che “Rispetto alle disposizioni restrittive introdotte è tuttavia apparsa fin da subito necessaria una verifica di compatibilità con i principi di libera concorrenza. Tali verifiche, nonché le critiche mosse dalla categoria interessata e le osservazioni formulate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, hanno determinato successivi interventi normativi atti prima a stabilire e poi a confermare la sospensione della efficacia delle disposizioni citate”.
 
-Successivamente, lo stesso termine è stato ancora una volta prorogato al 31/12/2011 e con provvedimento pubblicato in data 31/03/2011 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n 74 .
 
-In data 29 dicembre 2011, con DL 216, lo stesso termine, con il comma 4 dell’art.11, viene prorogato al 30 giugno 2012.
 
-In data 26 Giugno 2012 con DL 83, art. 17, lo stesso termine è stato, da ultimo, ulteriormente prorogato al 31.12.2012. La relativa relazione illustrativa dell’art. 17 del DL 83 del 2012, che da ultimo ha prorogato la sospensione dell’entrata in vigore delle modifiche normative, chiarisce che “L’articolo proposto dispone una proroga sino al 31 dicembre 2012 per l’emanazione del decreto con cui, in esecuzione di quanto disposto dall’articolo 2, comma 3, del D.L.n.40/10, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e previa intesa con la Conferenza Unificata, avrebbe dovuto adottare disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. L’adozione di tale decreto si rende necessaria, in quanto la normativa introdotta dall’articolo 29, comma 1–quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 - che ha apportato modifiche sostanziali alla legge quadro 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, tra cui, in particolare, il servizio di taxi con autovettura e il servizio di noleggio con conducente - presenta notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario e risulta, peraltro, di problematica attuazione, alla luce di alcune carenze sostanziali di carattere ordinamentale.

In particolare, la predetta disposizione contiene elementi fortemente restrittivi dei principi di libera concorrenza, già rappresentati in sede di conversione del citato decreto legge Milleproroghe del dicembre 2008, presso il Senato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che evidenziava come le innovazioni normative fossero suscettibili di introdurre numerosi elementi di rigidità nonché limiti aventi una spiccata portata anticoncorrenziale; in quella sede, la stessa Autorità concludeva auspicando l’introduzione di interventi correttivi delle suddette disposizioni.

Peraltro, anche la IX Commissione della Camera è intervenuta più volte con numerosi pareri.

Già in sede di conversione del primo D.L. n. 207/08 (il “mille proroghe” che ha visto l’inserimento dell’articolo 29, comma 1-quater) la predetta Commissione aveva espresso parere favorevole al disegno di legge di conversione dello stesso, a condizione che venisse soppresso il comma 1-quater dell’articolo 29.

La stessa, successivamente, ribadiva, con dei pareri espressi sui disegni di legge di conversione dei decreti legge n. 5 e n. 78 del 2009 (che disponevano la sospensione dell’efficacia delle citate disposizioni), che le norme introdotte in materia di attività di noleggio con conducente presentano notevoli profili problematici in relazione al rispetto dei principi di libero esercizio dell’impresa, libertà di stabilimento e tutela della concorrenza e la loro applicazione ostacolerebbe gravemente lo sviluppo delle imprese che prestano tale attività e raccomandava una profonda revisione di tali nuove disposizioni.

Allo stato, è pendente presso la Corte di giustizia dell’Unione europea una domanda di pronuncia giudiziale ex art. 267 avente ad oggetto proprio l’esame sulla compatibilità di alcune disposizione della legge quadro in materia di servizi pubblici non di linea, come modificata dall’articolo 29-comma 1-quater del d.l. n.207/2008, con le norme del Trattato.

La proroga, pertanto, si rende necessaria al fine di evitare l’entrata in vigore di una disposizione che contiene elementi fortemente restrittivi della concorrenza e di arginare la confusione che deriverebbe da un’applicazione dell’articolo 29, comma 1-quater, nella sua attuale formulazione, con i conseguenti effetti negativi che interesseranno gli enti locali competenti nella gestione pratica dei problemi, inevitabilmente causati dal caos interpretativo indotto dall’applicazione della predetta normativa e che si porranno, peraltro, in modo diverso nelle varie realtà territoriali coinvolte

 

- Con la Legge di Stabilità n. 228/2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 302 del 29 dicembre 2012, all’art. 1 comma 388, stabilisce l’ulteriore proroga del termine suddetto alla data del 30 giugno 2013: “388. E' fissato al 30  giugno  2013  il  termine  di  scadenza  dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 2 allegata alla presente legge.”


 

- penultimo atto sospensivo è il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 giugno 2013 art. 1 “è prorogato al 31 dicembre 2013 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici indicati nella tabella 2, punti nn 2,3,4,5,6,8, allegata alla legge 24 dicembre 2012 n.. 228” pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 150/2013.


 

-  Infine ultima sospensiva è il DL 150/2013 dove all’art. 4, comma 4 la sospensiva viene prorogata al 31/12/2014, decreto attualmente alle camere per la conversione in Legge.

 

Ora crediamo sia utile farLe comprendere che il settore conta di 80.000 imprese con un indotto di circa 200.000 lavoratori e che se la Sua proposta emendativa venisse ammessa dalla Commissione e poi approvata dall’Assemblea, determinerebbe gravissimi danni a tutti coloro che orbitano intorno al mondo del noleggio con conducente, la portata del danno si quantificherebbe nella perdita di lavoro di circa 100.000 lavoratori e la chiusura di almeno il 50% delle suddette imprese … un bel modo di fare politica, non le sembra?

 

Comprendiamo benissimo che il complesso iter legislativo, oggetto del contendere, non può rientrare nelle logiche di una politica trasparente ma in quella che ha portato il nostro Paese agli ultimi posti in Europa e nel mondo sia per competizione nei mercati che per l’aspetto economico ed occupazionale, purtroppo pero, essendo detto iter figlio proprio di una oscura politica, in questo caso, diventano necessarie tali proroghe in attesa di una ridefinizione della Legge 15 gennaio 1992 n 21.  

 

Quindi riteniamo che fare politica, essere un Onorevole o un Senatore della Repubblica voglia dire mettere in atto proposte legislative di  interesse generale e non operare in modo discriminatorio nell’interesse della lobby di turno, che può essere si tutelata ma a condizione di evitare danni di portata catastrofica come quella che la Sua proposta emendativa determinerebbe nel settore NCC.

 

Nella speranza del ritiro da parte Sua dell’emendamento in oggetto, ringrazio quanti in indirizzo e porgo, a nome e per conto delle dette imprese e lavoratori, distinti saluti.

 

Il Presidente

Mauro Ferri 

 

 

 Roma 25 febbraio 2014

 articolo coperto da diritti

 

Torna alla lista        Stampa
Nuova Volvo S90 per NCC

Anitrav Aquae


Associati AnitraV

vantaggi e convenzioni