Il nostro Presidente ed il responsabile Anitrav per il Lazio nei giorni scorsi hanno incontrato la Direzione alla Mobilità della Regione Lazio rappresentando le problematiche ed i danni che da oltre otto anni la Legge 58/1992 modificata dalla Legge 7/2005 (Legge Gargano) sta cagionando alle imprese del Lazio.

In particolar modo hanno rappresentato l'incostituzionalità degli articoli della medesima Legge Regionale riguardanti il Ruolo dei Conducenti rilegato alla provincialità contrariamente a quanto previsto dalla normativa nazionale che detta i principi quadro entro cui Regioni, Provincie e Comuni debbono e possono regolamentare l'esercizio delle attività economiche, nel caso degli ncc.

Nel corso dell'incontro è stata consegnata nelle mani della Direzione la segnalazione AS736 del 4 agosto del 2010 che l'AGCM inviò all'allora Governatore del Lazio Renata Polverini, dove invitava alla modifica della Legge 58/1992 ed oggi la stessa Direzione è stata notificata della sentenza della Corte Costituzionale che sancisce l'impossibilità da parte degli amministratori pubblici locali di porre barriere all'esercizio delle attività economiche ed alle prestazioni di servizi in ambito dei servizi pubblici non di linea (NCC).

Il Direttore
Giuseppe Di Resta

Roma 22 novembre 2013

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