Una sentenza quella del TAR del Lazio emessa a fronte del ricorso presentato dall'ANITraV contro l'ossessivo comportamento normativo del sindaco di Roma Gianni Alemanno che coadiuvato dall'assessore Antonello Aurigemma e dal Consigliere Maurizio Berruti (Vice Presidente della Commissione Mobilità e Trasporti del Comune di Roma e Presidente di Coeuropa Cooperativa Taxi della Capitale) prima con la Delibera Consigliare n. 68/2010 e poi, sulla base dell'Ordine del Giorno Presentato dall'On. Berruti, con la Delibera di Giunta n. 403/2011, imponeva ai noleggiatori con autorizzazioni rilasciate da altri comuni di ottemperare ad una serie di oneri per ottenere l'autorizzazione (fasulla) ad accedere  al territorio del Comune di Roma Capitale.

"Mi auguro che ora il Sindaco Alemanno smetta di pensare a perseguire chi opera e lavora nella leggittimità come i noleggiatori che hanno autorizzazioni di altri comuni e pensi un pò di più a governare la città per quel poco tempo che gli rimane e cioè sino al termine del suo mandato che scade tra pochi mesi" questa la dichiarazione del nostro Presidente Ferri Mauro che ha anche aggiunto: " Gianni Alemanno ha creato caos e tensione tra due categorie di lavoratori e di imprenditori e lo ha fatto dando ascolto alle idiozie di alcuni rappresentanti del settore taxi che, a quanto sembra, non si sono accorti che dal medioevo ad oggi è passato più di un millennio e che oggi volenti o nolenti la nostra patria è l'Europa e in questo vasto territorio tutto funziona diversamente e che per le loro piccole menti viziate dal modo clientelare con cui sono abituati ad operare non c'è più spazio.

Dico oggi, alla luce dell'ennesima vittoria, che questa Associazione, che mi vanto di rappresentare, arriverà sino in fondo alla vicenda Alemanno/tassisti/ncc, perchè i danni generati dai comportamenti di taluni personaggi che sono stati prodotti alle imprese del comparto ncc in Italia sono stati devastanti, posso garantire che i vertici dell'ANITraV sono impegnati in tutto il Paese per contrastare l'illegalità e l'incostituzionalità di Leggi Regionali e Regolamenti Comunali sollecitati dal risultato delle azioni mosse dal Sindaco di Roma e da alcuni rappresentanti romani del settore taxi.

Lo scempio fatto, da taluni personaggi, ai principi di salvaguardia della tutela alla concorrenza, tutela della Costituzione Italiana e dei Trattati Europei, non ha precedenti e credo sia giusto che vengano perseguiti dall'Autorità di competenza è per questo che abbiamo fatto esposti alla Procura della Corte dei Conti di Roma, alla Procura della Repubblica di Roma, di Teramo e dell'Aquila, alla Procura della Repubblica di Nola e di Siracusa ed altri ancora verranno presentati per richiedere alla Magistratura di valutare se ci siano comportamenti censurabili e aventi aspetti penali.

L'attacco alle imprese ncc, partito da Roma nel 2005 con la modifica della Legge Regionale del Lazio n 58/1993 fatta dall'allora assessore alla Mobilità Giulio Gargano (indagato ed arrestato poi per una serie di reati commessi nel periodo del governo regionale condotto da Storace), dalla frangia di Alleanza Nazionale vicina ai tassisti romani prima e poi dalla stessa frangia assorbita dal PDL, che nel tempo ha visto l'atto di pirateria politica fatto attraverso il Milleproroghe del dicembre 2008 (comma 1 quater art. 29 DL 207/2008) per proseguire con altri vari atti (lettere inviate ai più svariati comuni con l'indicazione di richiamare le autorizzazioni ncc rilasciate che operano nel territorio di Roma, accordi con altre regioni per avviare revoche di autorizzazioni per i stessi motivi, ingannevoli esposti  presentati da fiancheggiatori dei soliti rappresentanti sindacali dei tassisti romani a varie Procure), non può e non deve rimanere impunito. Credo che ciò debba terminare per consentire di tornare alla normalità e di riportare serenità alle due categorie taxi e ncc, facendo capire ai primi che quello che chiedono (monopolio del trasporto persone) non è possibile ed ai secondi che devono tornare a fare i noleggiatori e non i tassisti, che le due attività non possono sovrapporsi e che c'è tanto bisogno di professionalità e qualità, poichè oggi il servizio di ncc e quello di taxi stanno divenendo un ammortizzatore sociale, consentendo alle vittime della crisi economica di iniziare un'attività senza un accesso alla professione e questo non va bene.

Stiamo lavorando per la proposta di una Legge che si adegui ai principi europei di libera prestazione di servizi e di libertà di stabilimento ma che al contempo stringa le maglie per l'accesso alla professione."

Queste sono state le dichiarazioni del nostro Presidente, soddisfatto del risultato raggiunto e attento a quanto dovrà essere ancora fatto alla Corte di Giustizia Europea dove è stata rinviata anche la Legge Regionale del Lazio n 58 cosi come modificata dalla cosiddetta Legge Gargano per valutarne la legittimità.

In allegato le dichiarazioni rilasciate dal nostro Presidente a Repubblica e Corriere della Sera

Roma lì, 7 settembre 2012

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