Premesso che crediamo che il Comune di Roma debba a questo punto dare un segnale di distensione e rinviare al 20 aprile 2012 l'applicazione delle delibere 68 e 403 del 2011, se non altro per evitare, nel caso che il TAR sospenda il tutto, un inutile dispendio di denaro e di forze da parte dell'Agenzia della Mobilità, nonchè evitare richieste di risarcimento danno e quindi un ulteriore spesa ai danni dei cittadini che già vedono il proprio comune in enorme difficoltà economica, nel caso di sospensione o  di interventi sanzionatori nei confronti di coloro che al 2 aprile non avessero consegnato la documentazione, .

Comunque, al di là della ragionevolezza che sembra non sia proprio una dote dell'attuale amministrazione capitolina, cosa dovrebbe fare e come si dovrebbe comportare un operatore ncc con autorizzazione rilascaiata da comune diverso da Roma che non abbia consegnato l'insignificante documentazione richiesta per l'ottenimento dell'illegittima autorizzazione ad accedere al territorio di Roma Capitale che la Giunta Capitolina si è arroga il potere di poter concedere o meno:
  • il primo consiglio è di adempiere a quanto previsto dall'art. 180 del CdS e cioè avere a bordo una copia conforme all'originale della carta di circolazione dell'autoveicolo adibito a servizio pubblico non di linea e lasciare in azienda il libretto di circolazione originale;
  • il secondo consiglio è di verbalizzare in caso di controllo da parte di vigili urbani o FF.OO in genere, che l'esercizio dell'attività in quel preciso momento è svolto in base alla L 21/1992 e più precisamente in base a quanto stabilito dal comma 3 dell'art. 11 della detta Legge 21/1992 che così recita: "Nel servizio di noleggio con conducente, esercìto a mezzo di autovetture, è vietata la sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercìto il servizio di taxi. E' tuttavia consentito l'uso delle corsie preferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previste per i taxi e altri servizi pubblici."
  • il terzo consiglio è di verbalizzare che in forza dell'art. 1 della Legge 68/81, che così recita "nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge", la sanzione potrebbe essere individuata come un abuso di potere;
per chi se la sente può anche verbalizzare che ritiene la contestazione di violazione delle delibere 68/2011 e 403/2011 un abuso di potere poichè tali delibere non possono considerarsi leggi per il solo fatto che il Comune di Roma deliberando in tal senso ha commesso un abuso di ufficio poichè è uscito dal campo di competenza spettante della regolamentazione sulla salute e sicurezza sul lavoro (L81/2008) e che ci si riserva di perseguire le vie legali sia civili che penali nei confronti di chiunque agevoli tale abuso anche attraverso l'elevazione di sanzioni amministrative.

Piccoli consigli che poi in sede di giudizio, nei tribunali, vi potranno essere utili, ci auguriamo che non servano e che il Comune di Roma eviti di mettersi e mettere in situazioni difficili anche gli operatori delle FF.OO. che potrebbero risultare corresponsabili di eventuali abusi dovendone subire personalmente eventuali conseguenze legali.
 
Nel caso in cui foste fermati e sanzionati per la mancata osservanza di articoli delle delibere 68/2011 e 403/2011 vi invitiamo a contattarci ai nostri recapiti per predisporre immediatamente la richiesta di annullamento del verbale presso le sedi competenti.

Il Presidente
Mauro Ferri

 

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