Innanzi tutto la nostra solidarietà per la persona aggredita da codardi, visto che hanno operato in branco contro una sola persona, poi vorremmo dire che la colpa di quanto accade è di fatto di quei rappresentanti sindacali, come Nereo Villa in questo caso, che aprono bocca e sparano cazzate a più non posso, ovvero mettono qua e la frasi e parole menando di ambiguità.

Crediamo sia ora di farla finita anche perchè contro l'ignoranza alla fine rimane solo l'ignoraranza, mi spiego meglio, i vari Bittarelli a Roma, Nereo Villa a Milano o Onofri a Bologna dovrebbero fare corsi di formazione presso studi legali e leggere un pò di normative europee, ma basterebbe che leggessero anche la sola legge 21/1992 tenendo sempre presente che il servizio di ncc non ha nulla a che fare con quello taxi...ma che cosa c'entra un Cab londinese (anche se milanese) con una Multipla adibita a taxi ? Ma dove sta la concorrenza sleale?

Sicuramente l'utente italiano taxi non salirà mai su un ncc tanto e meno su un cab...ma allora perchè l'aggressione?

Ripetiamo, il problema sta nell'ignoranza dei rappresentanti sindacali, questi dovrebbero essere denunciati alla Procura della Repubblica per falso ideologico ed istigazione alla violenza !!!!!!!!!!!!!!!!!

Riportiamo di seguito l'articolo :
 

movida - il servizio di auto a noleggio denuncia vari episodi di minacce e intimidazioni

«Sei un abusivo»: chauffeur notturno
pestato da un gruppo di tassisti

L'aggressione in largo La Foppa. Vittima un autista di Citycab che portava a casa i clienti delle discoteche

movida - il servizio di auto a noleggio denuncia vari episodi di minacce e intimidazioni

«Sei un abusivo»: chauffeur notturno
pestato da un gruppo di tassisti

L'aggressione in largo La Foppa. Vittima un autista di Citycab che portava a casa i clienti delle discoteche

 

Il Citycab del servizio «Moving Milano!»
Il Citycab del servizio «Moving Milano!»
MILANO - Aggredito, insultato e picchiato da un gruppo di tassisti che l'hanno scambiato per un «abusivo»: è quanto denuncia un autista della società Citycab, ingaggiato da una discoteca milanese per accompagnare a casa i clienti. E' successo alle 5 del mattino di sabato 19 febbraio, in largo La Foppa a Milano. L'autista, che stava lavorando per la discoteca «Mia Divina» di via Molino delle Armi, aveva accompagnato a casa alcuni clienti in zona corso Garibaldi e stava ritornando al locale. Mentre era fermo in coda nel traffico dell'alba del sabato - la zona è fitta di discoteche - lo chauffeur è stato apostrofato con una serie di improperi da parte di un tassista che stazionava in largo La Foppa. Poi il conducente ha sentito un colpo sul tetto dell'auto, che è molto riconoscibile perché si tratta del caratteristico «cab» londinese della Austin e ha il logo della società. Sceso dall'auto per sincerarsi dell'accaduto, l'autista si è trovato, come riferisce la società, «letteralmente accerchiato da una mezza dozzina di altri tassisti che lo hanno aggredito accusandolo di essere un abusivo, fino a lasciarlo a terra sanguinante. Sul posto è intervenuta la polizia». L'autista è stato portato in ospedale e ha sporto denuncia.

 

«NON E' LA PRIMA VOLTA» - «Noi forniamo un servizio Ncc (noleggio con conducente, ndr) ai privati, sorretto da accordi limpidi e totalmente legali, che non si sovrappone in alcun modo al lavoro svolto dai taxi», afferma Massimo Viecca, ad di Citycab, sottolineando che «non è la prima volta» che i conducenti della società «sono oggetto di minacce e intimidazioni da parte di certi conducenti di taxi, che, per procacciare clienti direttamente presso l'uscita dei locali, si appostano anche nelle immediate adiacenze di locali che offrono ai propri ospiti i servizi della società». Viecca fa quindi un appello ai tassisti, invitando «tutti i lavoratori per bene del settore a prendere le dovute distanze da questo gesto esecrabile, del quale i responsabili dovranno rendere conto davanti alla Legge».

CHAUFFEUR NOTTURNO - «L'autista stava lavorando per "Citycab: Moving Milano!", il nostro servizio di chauffeur notturno di pubblica utilità che abbiamo avviato all'inizio del 2010, anche per sensibilizzare i giovani su un uso più responsabile dell’alcool e dell’automobile», spiega il responsabile del servizio, John Bandieramonte. In pratica funziona così: un locale, o un organizzatore di eventi, fa un contratto con Citycab e la società mette a disposizione una o più auto «a noleggio con conducente», che riaccompagnano a casa i partecipanti alla serata. Nel caso del «Mia Divina», per esempio, la discoteca ha siglato un contratto di collaborazione continuativa. «E' successo varie volte di accompagnare a casa, su richiesta dei gestori dei locali, persone che avevano bevuto troppo», racconta Bandieramonte. «Altre volte il servizio viene messo a disposizione della clientela in generale, a seconda della disponibilità di auto».

«NON DEVONO STAZIONARE IN STRADA» - «Per prima cosa stigmatizzo quanto è accaduto: non si picchia nessuno. I responsabili devono rispondere alla polizia», è il commento di Nereo Villa, segretario generale del Satam, il sindacato dei tassisti. Poi la precisazione: «Un conducente di auto a noleggio deve muoversi soltanto dalla rimessa del titolare della licenza alla destinazione del cliente e ritorno, non può stazionare in strada in attesa dei clienti. E' questo che distingue un taxi da un'auto a noleggio». «Se i tassisti pensano che un autista stia facendo il tassista abusivo, devono chiamare i vigili - continua Villa - perché controllino che abbia il regolare contratto di trasporto. In nessun caso devono alzare le mani». Ma nella jungla dell'alba della movida, trovare un vigile non è facile. E la graziosa auto di Citycab, con tanto di succhi di frutta, spuntini e giornali per i clienti, diventa una «concorrente» che dà fastidio.

«DOBBIAMO RESTARE A DISPOSIZIONE» - Il punto critico è proprio lo «stazionare in strada»: da qui nascono gli equivoci che hanno già portato ai vari casi di tensione segnalati da Citycab. «Non è vero che il noleggiatore non può stazionare in strada: la legge ci consente di fare servizi non solo di trasferimento, ma anche per disposizione oraria», precisa Francesco Artusa, coordinatore nazionale Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) per il trasporto di persone, che esprime «solidarietà per l'autista picchiato». Se un conducente, per esempio, viene ingaggiato da una discoteca o da un cliente privato per un certo lasso di tempo, non deve tornare in rimessa ogni volta: «Parcheggia secondo il codice della strada e resta a disposizione del cliente». E se davanti alla discoteca ci sono i tassisti appostati? «Ecco, questo non lo possono fare», ribatte Artusa. «Il tassista può aspettare i clienti solo nell'apposito posteggio. Altrimenti, è lui che fa l'abusivo». E la jungla continua.

Sara Regina
02 marzo 2011

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