Questa la decisione uscita ad unanimità dalla riunione tenutasi il giorno 10 febbraio 2014 tra i Direttivi Nazionali di ANITraV, ANC, CNA FITA, Confartigianato, Confcommercio, Federnoleggio /Confesercenti, Trasporto Unito.
NCC_Sciopero
La grave situazione in cui versano le imprese del mondo del noleggio con conducente dopo il grave atto di pirateria politica messo a segno nel lontano 2008 dalla compagine tassista romana attraverso politici compiacenti che in modo illegittimo ed inammissibile infilarono a notte fonda un emendamento nel "milleproroghe" del 2008 che andava a modificare sostanzialmente le regole per le imprese che esercitavano il noleggio con conducente.

Da quell'anno una serie di atti legislativi congelarono quella norma lasciandola sospesa a mezz'aria generando comunque caos interpretativo sulle norme dei servizi pubblici non di linea con un enorme dispendio di denaro da parte delle Amministrazioni Pubbliche dovendosi queste difendere nelle aule dei tribunali a causa di revoche effettuate sulla base appunto della nuova normativa che, essendo questa sospesa, le vedeva soccombere con anche onere delle spese legali e risarcitorie.

Ultima sospensione della suddetta norma di modifica alla Legge 21/1992 veniva emessa dal Governo Letta con Decreto Legge 150/2013, dove al comma 4 dell'art. 4 venivano prorogati i termini al 31 dicembre 2014; ora in fase di conversione in Legge del DL 150/2013 in prima lettura al Senato, nell'indifferenza e noncuranza della Commissione Affari Costituzionali, veniva approvato un emendamento prodotto dalla Senatrice Loredana De Pretis (SEL di Vichi Vendola) che sopprimeva proprio il comma 4 dell'art. 4 del DL 150/2013.

Tale soppressione, se non rettificata in seconda lettura alla Camera dei Deputati (il giorno 11 febbraio scadono i termini per fare questa operazione), comporterebbe l'entrata in vigore della suddetta modifica alla Legge 15 gennaio 1992 n 21 e conseguentemente la chiusura delle circa 80.000 imprese di noleggio con conducente ed il licenziamento delle circa 200.000 unità lavorative che operano nel sistema NCC.

UN GRAN BEL CAPOLAVORO !!!!!

Se si pensa che per Alitalia (12.000 lavoratori dipendenti circa) e per Elettrolux (altrettanti 12.000 dipendenti!?) il Governo sta facendo salti mortali per non farle chiudere, cosa dovrebbero fare per 200.000 lavoratori italiani che vogliamo vedere in piazza il giorno 26 febbraio 2014 ???

Oggi i responsabili delle associazioni saranno alla questura centrale per la richiesta di autorizzazione di rito.

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